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Ultimo Aggiornamento
domenica 23 ottobre 2011

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Prendi i soldi e taci
di Umberto Lorini

- In un botta-e-risposta con il sindaco di Cigliano [paese confinante con Saluggia, ndr], Giovanni Corgnati, su tutt'altra questione (il progetto di una centrale a biomasse in località Olmetto-Petiva), Marco Pasteris sindaco di Saluggia finisce col parlare anche dei depositi nucleari presenti sul territorio comunale da lui amministrato, argomento sul quale era stato punzecchiato dal collega ciglianese. E dice a Corgnati: "pensavo che i 166.200 euro che stanno entrando nel bilancio del Comune di Cigliano con il contributo provinciale per ripartizione fondi compensazioni nucleari, a cui vanno sommati circa altri 206.000 euro delle compensazioni per gli anni 2008-2009, fossero un buon viatico per lenire le sofferenze per la vicinanza ai depositi nucleari saluggesi. Almeno tanto da farlo desistere dall'approvare la delibera con cui la Giunta comunale di Cigliano esprime la sua contrarietà alla messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi di Saluggia. Invece no. Sindaco e Giunta di Cigliano si sono dichiarati pronti ad opporsi con ogni mezzo consentito dalle leggi alla costruzione del nuovo deposito. Nel frattempo, in Consiglio comunale approvano la variazione di bilancio con la quale incassano le compensazioni dai depositi nucleari saluggesi".

Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sull'approccio di Pasteris alla questione nucleare saluggese, con queste poche righe provvede lui a fugarlo. La tesi di Pasteris – che in questi anni da sindaco ha visto arrivare nelle casse del Comune milioni di euro di "compensazioni nucleari" – è la seguente: chi sta incassando i "fondi Scanzano" deve tacere e non opporsi alla costruzione di un nuovo deposito per rifiuti radioattivi a Saluggia.

Inutile spiegare che quesi soldi stanno arrivando nelle casse del Comune di Saluggia e dei Comuni limitrofi "a compensazione" del disagio avuto negli anni passati, e che permane tuttora, per la presenza di materiale radioattivo nel sito saluggese. No: Pasteris amplia il concetto, e sostiene che siccome "ci stanno pagando" non abbiamo il diritto di opporci – come Amministrazioni comunali e come cittadini che quindi ne beneficiano – ai progetti di Sogin di consolidare per chissà quanto tempo ancora la presenza di quel materiale a Saluggia.

È sufficiente guardare i bilanci del Comune di Saluggia degli ultimi quattro anni per rendersi conto che, senza le compensazioni nucleari, Pasteris avrebbe avuto grossi problemi a far quadrare i conti. L'hanno certificato anche i revisori: questa Amministrazione, con tutto quello che spende, ha assoluta necessità di incassare ogni anno i "fondi Scanzano", perché altrimenti non saprebbe come sostenere le spese. E allora, se si vuol continuare a gestire Saluggia con ricchi premi e cotillons, teniamoci le scorie, sperando che il Governo, fra i tanti tagli, non tagli anche le compensazioni nucleari. Quindi: zitti, non protestiamo, che fintanto che qui ci sono i rifiuti radioattivi – e se costruiscono il nuovo deposito ci resteranno ancora per molto – si può continuare a ridere e ballare.

(da la Gazzetta del 15 ottobre 2011)


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