Saluggia -
Un'altra "processione" di betoniere, anche stavolta di notte: tra martedì 6 e mercoledì 7, dalle 22 all'alba, una lunga staffetta di decine di camion provenienti da Settimo Torinese ha continuato a trasportare cemento e a scaricarlo sul terreno del sito Eurex, per costruire le fondazioni del deposito D2 per rifiuti radioattivi.
Mercoledì 7 la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti è stata a Saluggia per una serie di sopralluoghi.
In tale occasione il Partito Democratico (segretario regionale Gianfranco Morgando, deputato Luigi Bobba, e segretaria di circolo Paola Olivero) hanno organizzato una conferenza stampa. Il Pd chiede al Governo Monti di pronunciarsi quanto prima sulla questione dell'individuazione della sede del sito unico nazionale e critica fermamente la scelta della Sogin di costruire a Saluggia il deposito D2 destinato ad ospitare 4300 metri cubi di rifiuti: «un deposito sulla carta "temporaneo", ma che rischia di diventare "definitivo" e questo nonostante sia stata formalmente dichiarata la non idoneità di Saluggia ad ospitare rifiuti nucleari, perché è una zona fortemente abitata, a rischio esondazioni e vicina alle falde dell'acquedotto del Monferrato. Inoltre, i costi del D2 si aggireranno intorno ai 15,7 milioni di euro, ovvero almeno tremila euro al giorno da qui al 2025, anno in cui dovrebbe venire svuotato e smantellato. Costi eccessivi per una struttura che dovrebbe essere solo temporanea». L'on. Bobba ha presentato un'interrogazione parlamentare in quanto tali costi così elevati potrebbero configurare un danno per l'erario.
Martedì 13 dicembre l'amministratore delegato di Sogin,
Giuseppe Nucci, ha visitato il sito
in cui sono in corso i lavori per la realizzazione del deposito D2 (...)
(la Gazzetta - 15 dicembre 2011)
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