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Ultimo Aggiornamento © lmg 2010 |
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| Lo strano caso dell'assessore-consulente | ||||||||||||||||||||||||||||
| di Umberto Lorini | ||||||||||||||||||||||||||||
Saluggia -
Il dato di fatto, reso noto - non si sa quanto consapevolmente - dall'interessato e portato all'attenzione del Consiglio comunale da una consigliera, è il seguente: Antonello Ravetto, assessore all'urbanistica, presidente della commissione edilizia e responsabile del servizio tecnico urbanistico del Comune, lavora - come progettista e/o come consulente - per ditte e privati nel territorio di Saluggia. Ravetto lo ha scritto sul sito internet del suo studio professionale e la consigliera Paola Olivero l'ha detto, e messo agli atti, in Consiglio.
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Cosa prevede il Testo Unico - Testo Unico degli Enti Locali (Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e s.m.i.)
Articolo 78 - Doveri e condizione giuridica.
1. Il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori [...].
3. I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.
5. Al sindaco ed al presidente della provincia, nonché agli assessori ed ai consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni e province.
Non sono solo «affari suoi» (di Umberto Lorini)
Nel corso della seduta di Consiglio comunale del 5 luglio scorso, il sindaco e il segretario comunale sono stati messi al corrente - c'è la registrazione audio-video, e c'è documentazione agli atti - del fatto che un componente della Giunta comunale, l'assessore all'urbanistica Antonello Ravetto, svolge attività di progettazione e consulenza per conto di soggetti che operano sul territorio comunale di Saluggia.
Sebbene il segretario comunale Anobile sia rimasta in silenzio, e il sindaco Pasteris abbia reagito con il suo consueto atteggiamento sprezzante («non sono affari miei, e qui non siamo né in Cina né in Corea del Nord»), è chiaro che ciò contrasta con quanto previsto dall'art. 78 del Testo Unico degli Enti Locali. Una legge che si applica in Italia, non in Cina o nella Corea del Nord.
La ratio che ha guidato il legislatore è chiara: il comportamento dei pubblici amministratori non deve solo essere, ma anche apparire improntato ai criteri dell'imparzialità e del buon andamento amministrativo, escludendo ogni possibile fraintendimento d'indebita commistione tra l'esercizio della pubblica funzione e l'interesse professionale e quindi personale. Uno può scegliere se, sul territorio comunale, preferisce fare il libero professionista (e quindi offrire consulenze a privati che chiedono autorizzazioni urbanistiche al Comune) o il pubblico amministratore (assessore comunale); le due cose insieme, dice la legge, no.
L'incompatibilità di Ravetto, oltretutto, è ancora più pesante di quella prevista dal Testo Unico: perché Ravetto, al Comune di Saluggia, oltre ad essere – non perché eletto, ma perché designato personalmente dal sindaco Pasteris – assessore all'urbanistica, è anche responsabile del servizio tecnico urbanistico: quindi assomma alla funzione politica anche quella gestionale. Ecco perché - non perché lo chiedono i gruppi di minoranza: lo prevede la legge - non può restare in Municipio un minuto di più.
Se proprio ci tiene, Ravetto potrebbe andare a fare l'assessore all'urbanistica in Paesi dove la normativa non prevede tale incompatibilità, e dove soprattutto - come piacerebbe a Pasteris - le opposizioni e i giornali indipendenti non infastidiscono con richiami al conflitto di interessi, alla questione morale o al rispetto delle leggi: per esempio la Cina o la Corea del Nord.
(da la Gazzetta.info del 1 agosto 2010)