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Ultimo Aggiornamento
sabato 27 febbraio 2010

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Intanto Bresso chiede a Pasteris «il progetto è stato modificato?»

Torino - Con una nota datata 2 febbraio la presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha "richiesto chiarimenti" al sindaco di Saluggia, Marco Pasteris, circa la concessione della proroga del permesso di costruire il deposito D2.

"Com'è noto – scrive Bresso – il 29 settembre 2009 la signora Rossana Vallino, cittadina del Comune di Saluggia, ha presentato a questa Amministrazione un ricorso gerarchico per la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della proroga concessa dal Comune di Saluggia per l'ultimazione dei lavori delle «opere connesse all'impianto Cemex», di cui all'Ordinanza 13 dicembre 2005 modificata dall'Ordinanza 24 febbraio 2006".

"In merito – prosegue la presidente – sono ultimamente pervenute a questa Amministrazione numerose segnalazioni circa presunte modifiche apportate al progetto relativo alla costruzione del «Deposito D2» ed in particolare per quanto attiene la parte necessaria allo stoccaggio dei rifiuti, limitato in allora a quelli «a bassa attività attualmente presenti nel sito allo stato solido".

"Con la presente – conclude Bresso – si chiede pertanto a codesto Comune di voler fornire chiarimenti in merito alla conformità delle opere, oggetto di proroga in deroga al vigente Piano regolatore, con quanto specificatamente previsto dalla predetta Ordinanza".

Commenta Gian Piero Godio a nome di Legambiente e Pro Natura del Vercellese: «che addirittura Sogin avesse potuto modificare il progetto del Deposito facendo finta di nulla era un'ipotesi che fino ad oggi non ci aveva neppure sfiorati. Se fosse confermata sarebbe di una gravità, sostanziale e penale, senza precedenti».

(da la Gazzetta.info del 15 febbraio 2010)


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