NOTIZIE DA SALUGGIA

Pagina di Stampa Pagina di Stampa    Invia questo articolo Segnala l'articolo
Cerca nella pagina


Ultimo Aggiornamento
domenica 3 gennaio 2010

© lmg 2009
Tutti i diritti riservati

Brevi note per chi non vuole abboccare
di Umberto Lorini

Saluggia - Ancora una volta, di fronte a comunicati stampa parziali e fuorvianti, val la pena ricordare tre semplici cose.

1. Il trasferimento in Francia, all'impianto di La Hague, delle barre attualmente stoccate nel deposito Avogadro di Saluggia è stato deciso da Sogin almeno tre anni fa, e sancito da accordi internazionali fra i Governi italiano e francese e tra le aziende Sogin e Areva. Il cronoprogramma, anch'esso risalente ad almeno tre anni fa, prevede che Avogadro venga svuotato entro il dicembre 2011. Ciononostante, c'è chi prova ad abbindolare i saluggesi arrogandosi il merito di questo trasferimento ("Rinascita Saluggese ottiene un altro grande risultato: il deposito Avogadro sarà svuotato entro il 2011. [...] Rinascita Saluggese è riuscita, utilizzando ogni canale politico a sua disposizione, a far sì che entro la primavera del 2011 quest'incubo finisca". Il nuovo Fischietto, anno 5 n.1, direttore responsabile Luigi Guelpa). Di questo passo, sul prossimo numero leggeremo che Rinascita Saluggese è riuscita ad evitare l'impatto di un asteroide contro la Terra. L'umanità ringrazi.

2. Le scorie derivanti dal riprocessamento dovranno, secondo l'accordo italo-francese, tornare in Italia. L'entusiasmo di coloro che festeggiano la partenza dei convogli (ci attendiamo una nuova ondata di manifesti, come quelli che fece affiggere l'on. Rosso qualche anno fa) è quindi assolutamente ingiustificato.

3. L'evidenza mediatica data all'inizio dei trasporti delle barre verso la Francia serve per nascondere il vero problema di Saluggia: quello dei rifiuti radioattivi propriamente detti, che sono l'eredità più pesante della stagione nucleare italiana, e che nessuno vuol prendersi. Per ospitare questi rifiuti la Sogin, l'assessore regionale De Ruggiero e il sindaco Marco Pasteris (e, prima di lui, Franco Barbero) si sono già accordati: verranno costruiti nuovi depositi nel sito Eurex, in un'area che i piani urbanistici definiscono inedificabile. E di questo sì, dall'agosto scorso, grazie alla proroga concessa dal Comune a Sogin, può menar vanto solo ed esclusivamente Rinascita Saluggese.

(da la Gazzetta.info del 15 gennaio 2009)


Torna su