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Ultimo Aggiornamento
domenica 3 gennaio 2010

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Riprocessamento: partono due barre, le scorie dovranno tornare in Italia

Torino - La Regione Piemonte - ha annunciato l'assessore all'ambiente Nicola De Ruggiero nel corso di un incontro con i sindaci dei Comuni interessati - esprimerà il proprio parere favorevole ai piani di emergenza, predisposti dalle Prefetture di Vercelli e Alessandria, relativi al trasporto in Francia per le operazioni di riprocessamento di due barre di combustibile irraggiato custodite nel Deposito Avogadro di Saluggia. «È l'inizio della procedura - ha detto De Ruggiero - per il trasferimento di tutto il combustibile presente a Saluggia ed a Trino. Mi auguro che la Sogin, nonostante le modifi che degli assetti gestionali, confermi i tempi stabiliti dal programma, che prevede la fine del trasferimento globale entro il 2011».

«Mi preme mettere in evidenza - ha aggiunto l'assessore - che si tratta di una operazione di messa in sicurezza dei nostri siti, non di uno smaltimento definitivo dei materiali che, trattati in Francia, dovranno tornare nel nostro Paese. Mentre il Governo riapre la pericolosa stagione del nucleare in Italia, in Piemonte non si è ancora chiusa quella vecchia perché non è stato individuato il sito per il deposito unico nazionale. Tutto tace sulle scorie antiche, si parla solo di nuove centrali. Il Piemonte, che intanto ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per il recente piano nucleare del Governo, si fa carico di azioni che garantiscano la tranquillità».

«È estremamente positivo - ha commentato il sindaco di Saluggia, Marco Pasteris - che la Regione mantenga fede alla posizione da sempre assunta esprimendo, anche con questo assenso, una chiara volontà di voler mettere in sicurezza tutto il materiale di Saluggia, sia quello che deve essere allontanato dal sito che quello che dovrà, purtroppo, ivi permanere sino all'individuazione del sito nazionale delle scorie».

(da la Gazzetta.info del 15 gennaio 2009)


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