Saluggia - Sono apparsi da qualche giorno per le vie del paese alcuni manifesti del Comitato Cittadini Contro il Nucleare. Condividendone appieno il contenuto, lo riportiamo integralmente.
Da alcuni giorni assistiamo ad una indegna campagna di scarica barile sulla questione DEPOSITI a Saluggia; gli autori di questa campagna sono colore che, prima con il PD, e dopo con PASTERIS e il PDL, nulla hanno fatto per fermare la costruzione, evidentemente attratti dal profumo dei soldi.
Ma, ancora una volta, chi paga a prezzo della propria salute sono i cittadini.
La famosa autorizzazione
farà di Saluggia il DEPOSITO NAZIONALE.
Con i soldi pubblici verranno costruiti DUE DEPOSITI, e un impianto per la cementificazione delle scorie: il CEMEX.
Queste strutture, dopo essere state costruite, dovrebbero poi essere abbattute nel 2019, data di smantellamento dettata da SOGIN.
Questa è una truffa ai danni dei cittadini.
Se i depositi, come sostiene SOGIN, verranno abbattuti dopo soli 10 anni dalla loro costruzione, il denaro pubblico utilizzato sarà stato sprecato.
Se, al contrario, non saranno abbattuti, Saluggia resterà l'unico impianto, ancora funzionante, in grado di accogliere il materiale radioattivo riprocessato al rientro dalla Francia; Saluggia diventerà DEPOSITO NAZIONALE, mentre il sindaco PASTERIS, siederà altrove, ben lontano dalle scorie.
Se ad oggi i depositi non sono ancora stati costruiti, è solo grazie all'impegno di cittadini e associazioni che, attraverso mobilitazioni e ricorsi (pagati dai cittadini), sono riusciti a bloccate l'operazione.
Ci ricordiamo ancora le dichiarazioni del sindaco BARBERO mentre, sottobanco, trattava con la SOGIN per effettuare una variante al PRG (Piano Regolatore), la quale avrebbe dato il via libera alla costruzione del D2, del D3 e del CEMEX.
La variante fu bloccata solo grazie alla partecipata manifestazione del 26 gennaio, boicottata dal PD.
La serata costò non poco a coloro che intendevano difendere la salute di tutti: tre denunce ed una dichiarazione del PD saluggese che, insieme al PDL, etichettò l'azione come "GRAVE ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA".
Ci ricordiamo ancora la campagna elettorale del sindaco PASTERIS, il quale gridava allo scandalo, promettendo che avrebbe pulito Saluggia dalle scorie e che avrebbe creato una commissione ad hoc per studiare i danni del nucleare.
DOVE SONO FINITE TUTTE LE PROMESSE?
SONO STATE CANCELLATE CON 5 MILIONI DI EURO.
Questa vergognosa manfrina sul rilancio di responsabilità è uno schiaffo ai cittadini, saluggesi e non solo.
Noi chiediamo che il sindaco ritiri la proroga per l'autorizzazione alla costruzione dei depositi, autorizzazione che era stata IMPOSTA manu militari dal Generale JEAN e che oramai è decaduta.
Al PD chiediamo una presa di posizione chiara e irreversibile sulla questione NUCLEARE; la posizione del partito non può cambiare a seconda di chi siede sulla poltrona di governo (le scorie sono rimaste a Saluggia per firma dell'allora Ministro dell'ambiente Pecoraro con la complicità della Regione Piemonte ad opera dell'assessore De Ruggiero (PD)).
Noi siamo e saremo sempre contro il NUCLEARE.
Non esiste NUCLEARE PULITO.
Via le scorie da SALUGGIA.
Fuori l'ITALIA dal NUCLEARE
(da manifesti murali del 9 novembre 2009)
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