NOTIZIE DA SALUGGIA

Pagina di Stampa Pagina di Stampa    Invia questo articolo Invia
Cerca nella pagina


Ultimo Aggiornamento
mercoledì 10 maggio 2009

© lmg 2009
Tutti i diritti riservati

«Dite quando e dove trasferire le scorie da Saluggia»

Roma - "Il Governo fornisca chiarimenti sui criteri e le modalità sulla cui base si è deciso di realizzare nuove centrali nucleari nonché sul numero dei siti individuati per la localizzazione degli impianti e dei depositi per le scorie nucleari. E dia una risposta chiara ai cittadini di Saluggia circa i tempi ragionevoli per trasferire i rifiuti radioattivi solidi presenti nel deposito 2300 e le migliaia di fusti ad alta radioattività che verranno prodotti dalle operazioni di cementazione (impianto Cemex) dei rifiuti liquidi presenti nel parco serbatoi del sito Eurex": queste le richieste avanzate dal deputato ciglianese Luigi Bobba (Pd) in un'interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri competenti.

Spiega Bobba: «il Senato ha approvato, col voto contrario del Partito democratico, il complesso di norme che consentono il ritorno al nucleare in Italia. I siti delle nuove centrali potranno essere localizzati anche contro il parere della Regione che dovrà ospitarli, gli impianti saranno equiparati ad installazioni militari e le informazioni sul loro funzionamento saranno inaccessibili ai cittadini. Si può ipotizzare che la scelta dei siti delle future centrali riguarderà poche aree del Paese, e tra queste la pianura padana dal vercellese fino al mantovano, dove già erano localizzate le centrali di Trino e di Caorso. Infine, l'aula del Senato ha bocciato l'ordine del giorno che impegnava il Governo "ad individuare rapidamente il sito unico nazionale e a riconoscere l'assoluta inidoneità di Saluggia per questo scopo", nonostante che anche alcuni senatori piemontesi della maggioranza, inizialmente, si fossero detti favorevoli all'ordine del giorno e disponibili a trovare una soluzione idonea».

«Il sito di Saluggia ospita tre quarti delle scorie radioattive più pericolose presenti in Italia – ha aggiunto Bobba – sebbene in diverse occasioni sia stato certificato che è una zona del tutto inadatta come luogo di stoccaggio di questa tipologia di rifiuti. Proseguono i lavori per il trattamento delle scorie provvisoriamente immagazzinate, mentre aumenta la preoccupazione dei cittadini di Saluggia, di Trino e della provincia di Vercelli a causa della dichiarazione dell'esecutivo di costruire nuove centrali nucleari, che di fatto destina Saluggia ad ospitare indefinitamente il maggior carico di materiali nucleari d'Italia. Infatti, in questo sito, oltre alla vicinanza con i pozzi di prelievo dell'acquedotto del Monferrato, vi è localizzato il più importante comprensorio industriale biomedicale italiano (Gruppo Sorin Cid, Diasorin e Gipharma), che occupa nella sola Saluggia 1300 persone, e che rischia di essere penalizzato dalla contiguità con un sito di stoccaggio di materiale nucleare, mentre sta affrontando un'importante fase di crescita, sostenuta anche dalla Regione Piemonte».

(da la Gazzetta.info del 1 giugno 2009)


Torna su