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Ultimo Aggiornamento
domenica 24 maggio 2009

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Sito nazionale per i rifiuti: anche il Consiglio di Saluggia approva l'ordine del giorno

Saluggia - Nel corso della seduta del 30 aprile il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno concordato fra i nove Comuni italiani [di cui abbiamo già dato notizia] sedi di impianti nucleari, associati nella Consulta Anci.

Comunità Saluggese, gruppo di minoranza consigliare di centro-sinistra, valuta positivamente l'ordine del giorno concordato fra i nove Comuni, e ne rimarca due elementi:

  • Il primo l'aver ribadito che l'individuazione, con un percorso decisionale già ben segnato, del sito dove allocare il deposito unico nazionale è la conditio sine qua non per consentire che i territori di questi comuni vengano liberati dalle servitù nucleari e restituiti allo sviluppo economico e turistico.

  • Il secondo è l'aver sottolineato, con la consapevolezza derivante dall'aver subito in passato decisioni piovute dall'alto, che future iniziative volte a installare nuove centrali nucleari avvengano dopo consultazioni popolari e trasparenza di procedure.

Il gruppo ha inoltre proposto tre "raccomandazioni alla Consulta" da inserire, come note aggiuntive, nel documento di trasmissione ai Ministri dell'ordine del giorno approvato dai Consigli comunali.

  • La prima raccomandazione attiene alla necessità di dare seguito ad una indicazione del Gruppo di Lavoro Bersani, cioè quella di procedere alla istituzione dell'Agenzia Nazionale per i rifiuti radioattivi, a cui affidare lo svolgimento delle attività dirette alla progettazione, costruzione, gestione e custodia del sistema di deposito definitivo dei rifiuti radioattivi.

  • La seconda raccomandazione riguarda la particolare attenzione da porre affinché, nelle fasi di dismissione degli impianti, non vengano realizzati nuovi depositi per immagazzinare i materiali provenienti dallo smantellamento fino a che non si abbia la certezza che il sito nazionale è stato individuato.

  • La terza raccomandazione riguarda la Consulta e riguarda le diverse specificità degli impianti nei vari siti nucleari. Occorrerà, nei futuri incontri, analizzare le varie situazioni per capire quali sono le criticità dei vari siti ed i percorsi istituzionali ancora necessari per arrivare alla loro completa liberazione dalla servitù nucleare.



(da la Gazzetta.info del 15 maggio 2009)


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