Torino -
Ma Sogin è in possesso del "permesso di costruire" il deposito D2? E' la questione affrontata qualche giorno fa dalla Giunta esecutiva dell'Ente di gestione del Parco del Po: la zona in cui è ubicato l'Eurex, infatti, ricade all'interno del sistema delle aree protette dalla Regione.
A relazionare ai colleghi è stato il saluggese Umberto Lorini, che nella Giunta del Parco rappresenta le associazioni ambientaliste; il "permesso di costruire" quel deposito – ha spiegato – è stato concesso a Sogin dal Commissario governativo, Generale Carlo Jean, con un'ordinanza del dicembre 2005, poi rettificata (perché zeppa di strafalcioni) nel febbraio 2006. Jean scrisse che quell'ordinanza valeva "a tutti gli effetti di legge quale 'permesso di costruire' ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380". Decreto che, all'articolo 15 (Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire), prevede che "il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore a un anno dal rilascio del titolo", altrimenti il "permesso di costruire" decade. E siccome Sogin ha lasciato passare ben più di un anno dal rilascio del titlo senza iniziare i lavori, quel "permesso di costruire" vale ancora o è decaduto?
La Giunta, su proposta di Lorini, ha dato mandato al direttore dell'Ente Parco di "verificare con il Comune di Saluggia la perdurante efficacia (o non efficacia) del titolo abilitativo 'permesso di costruire' relativo al deposito D2" e, "mediante la struttura di vigilanza dell'Ente", di "verificare se e quando Sogin darà eventualmente inizio ai lavori per la costruzione del deposito".
(da la Gazzetta.info del 1 novembre 2008)
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