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Ultimo Aggiornamento
sabato 26 luglio 2008

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"A Saluggia l'Enea si specializzerà nella radioprotezione"
di Silvia Alberto
Il presidente dell'Enea, Luigi Paganetto, e l'Assessore regionale all'energia, Andrea Bairati

Saluggia - Lunedì 14 luglio la Giunta regionale del Piemonte ha deliberato di potenziare gli interventi economici per i ricercatori in visita dall'estero. Si concretizza così la prima parte dell'accordo di programma che vede la Regione e l'Enea dialogare su un piano di ricerca, di sviluppo e di trasferimento tecnologico congiunto, centrato soprattutto sul Centro ricerche Enea di Saluggia e sulla sede di FN di Bosco Marengo. "L'obiettivo di questo intervento è di ringiovanire la forza lavoro impegnata nel settore", commenta l'assessore all'energia Andrea Bairati. Dal canto suo anche l'Enea ha da poco varato un programma di assegni di ricerca complementare: "I giovani ricercatori per un anno attività formative presso i nostri centri – spiega il presidente Luigi Paganetto -, poi potranno restituire al territorio competenze".

L'idea su cui l'Enea sta ragionando è quella di un ente che ha intenzione di rapportarsi maggiormente con il territorio e gli atti organizzativi interni stanno andando in questa direzione. "Quello del distretto energetico e della pianificazione regionale dell'innovazione tecnologica è un ragionamento complessivo che ha nei laboratori di Enea il punto principale – aggiunge Paganetto -. Per quanto ci riguarda, crediamo che a Bosco Marengo sia possibile investire nella cella combustibile a idrogeno, mentre per Saluggia è centrale il discorso del nucleare e nello specifico della radioprotezione. Per diversi anni si era creata una situazione che non era ben definita e in cui c'era una prospettiva di riduzione. Credo che invece il Centro di ricerca debba riprendere un ruolo centrale, grazie anche alla collaborazione tra enti".

L'intenzione della Regione è quella di convocare una conferenza che unisca tutti i soggetti interessati a un rilancio del settore per trovare un piano condiviso che veda in Saluggia e in Bosco Marengo due poli centrali. "Su Saluggia – ammette Bairati – il discorso è complesso, richiede un'attenzione particolare anche perché negli ultimi anni ha vissuto una fase delicata di distacco conseguente alla fine del nucleare in Italia". Per intravedere quali potrebbero essere le realizzazioni pratiche, la Regione vuole attendere le valutazioni che a livello nazionale verranno fatte tra Enea e Governo e capire cosa preveda il programma nucleare, e in quell'ottica capire anche quali compiti Enea sarebbe interessata ad attribuire a Saluggia. "Le nostre posizioni sul nucleare sono abbastanza chiare e la nostra contrarietà è risaputa. Noi saremmo intenzionati a utilizzare le competenze tecnologiche del Centro di ricerca per la piattaforma delle energie rinnovabili. Dopo la pausa estiva convocheremo le parti interessate", conclude Bairati.

(da lagazzetta.info del 15 luglio 2008)


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