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Ultimo Aggiornamento
venerdì 25 luglio 2008

© Neo
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L'acqua della piscina Eurex è stata scaricata nella Dora
di Daniele Rovai
La piscina Eurex prima dello svuotamento

Saluggia - Venerdì 4 luglio sono stati riversati nella Dora Baltea i 700 metri cubi d'acqua della piscina dell'impianto Eurex che nelle scorse settimane era stata svuotata dalle barre di combustibile nucleare. Prima la depurazione dell'acqua, poi lo scarico nel fiume.
Un'operazione, la decontaminazione dell'acqua, che in questi anni aveva riguardato soprattutto – più che quella dell'Eurex – la piscina del vicino deposito Avogadro. In quel deposito, infatti, sono stoccate le barre di combustibile irraggiato ed il calore emanato da quegli elementi costringe l'esercente al ricambio dell'acqua.
Al contrario la piscina dell'Eurex con le sue due tonnellate di combustibile questo problema non l'aveva: la piscina lavorava praticamente come un circuito chiuso dove l'acqua veniva continuamente decontaminata. Un'operazione interessante dove l'acqua viene fatta passare attraverso un ricircolo dotato di un particolare filtro: un composto granulare insolubile ma permeabile dall'acqua, dove viene stesa una particolare resina che ha la capacità, attraverso un processo elettrolitico, di scambiare alcune sue molecole (ioni) con quelle del fluido che l'attraversa. Le resine a scambio ionico – questa la definizione – sono usate in molte attività di filtrazione dell'acqua per la loro capacità di trattenere i metalli disciolti (l'uranio, in questo caso) rendendola, ad ogni passaggio, sempre meno radioattiva.
Ad assistere all'operazione di scarico dell'acqua – "sostanzialmente priva di rilevanza radiologica", secondo l'amministratore delegato di Sogin Massimo Romano – c'era anche Roberto Mezzanotte, direttore dell'Apat Nucleare e massimo esponente dell'Autorità di controllo radiologico nazionale, che – spiega – a Sogin erano stati imposti dall'Apat nuovi valori di rilascio molto bassi.
Giovedì 17 luglio a Torino si riunirà il "Tavolo regionale della trasparenza nucleare", sede in cui probabilmente sia Sogin che Apat forniranno i dati dell'operazione e qualche informazione in più. Per esempio su come saranno condizionate le resine a scambio ionico usate per depurare l'acqua: materiali, è bene ricordare, potenzialmente infiammabili contaminati dai prodotti di fissione trattenuti durante la depurazione.
Non è stato reso noto quanta resina sia stata utilizzata per decontaminare i 700 metri cubi d'acqua della piscina dell'Eurex. Quello che invece è noto è che a Trino, in uno dei depositi di scorie, ci sono già stoccati 800 litri di resine "che costituiscono dei materiali più sensibili ad eventi incidentali quali l'incendio", come si legge nella "Relazione di sintesi: Livelli di sicurezza dei siti nucleari del Vercellese" pubblicata dal Politecnico di Torino a luglio 2007

(da lagazzetta.info del 15 luglio 2008)

[ Relazione di ARPA Piemonte riguardo i CONTROLLI RADIOMETRICI DURANTE LE OPERAZIONI DI SVUOTAMENTO DELLA PISCINA DI STOCCAGGIO DEL COMBUSTIBILE IRRAGGIATO DELL'IMPIANTO EUREX-SO.G.I.N. DI SALUGGIA (VC).]


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