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Ultimo Aggiornamento
venerdì 30 maggio 2008

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L'Italia tiene le scorie in riva ai fiumi
di Nino Luca
Dora Baltea - Piena 2008

Saluggia - Breve intervista del Corrire della Sera a Gian Piero Godio, responsabile energia per Legambiente Piemonte, sulla situazione delle scorie radioattive saluggesi in questi giorni di piena della Dora Baltea.

NINO LUCA: che tipo di materiali ci sono a Saluggia?
GIAN PIERO GODIO: Saluggia con due impianti è il luogo dove ci sono più scorie radioattive d'Italia. Ci sono sotto varia forma: scorie radioattive liquide e scorie radioattive solide. Sono lì perché sono state portate dagli impianti nucleari italiani in passato per essere trattate negli anni '70 e '80 per l'impianto di riprocessamento che era costituito giusto lì a Saluggia e che adesso però non funziona più. I materiali radioattivi però sono rimasti lì.
NL: quella zona lì è una zona particolarmente colpita dalle alluvioni, ce ne fu una nel 2000.
GPG: nel '93, nel '94 e nel 2000 quando i centri nucleari furono sommersi tre volte in sette anni. Adesso probabilmente l'intensità del fenomeno non è così importante. Però ogni volta vengono i brividi a pensare che l'Italia si permette di conservare la maggior quantità, l'80% dei propri rifiuti radioattivi in riva ai fiumi e, ancora più preoccupante, in riva ai fiumi molto in basso perché si trovano, questi materiali, nella zona golenale e, ancora più preoccupante, a solo un chilometro e mezzo di distanza rispetto ai pozzi del più grande acquedotto del Piemonte che, se l'acqua dovesse rilavare queste sostanze radioattive, ci troveremmo ad avere dei seri problemi.

(da corriere della sera.it del 30 Maggio 2008)


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