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Ultimo Aggiornamento
domenica 17 febbraio 2008

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Progetto per lo spostamento del campo pozzi di Cascina Giarrea

Saluggia - Sopralluogo venerdì mattina a Saluggia per ricollocare l'attuale Campo Pozzi. Ad oggi situato sul territorio comunale, in località Cascina Giarrea, a valle degli impianti nucleari. Erano presenti l'Assessore alle Risorse Idriche della Provincia di Vercelli, e Sindaco di Saluggia, Marco Pasteris, il presidente dell'Acquedotto del Monferrato Aldo Quilico, il direttore dell'Ato 5 "Astigiano Monferrato" Giuseppe Giuliano e i docenti del Politecnico di Torino Domenico De Luca e Luciano Masciocco.
"Il ricollocamento del Campo Pozzi è una proposta che io e il Presidente Quilico abbiamo formulato e che consentirebbe di prelevare acqua dalla falda profonda in un punto sicuro al di fuori dell'area contaminata superficialmente", osserva Pasteris.
Sull'argomento è intervenuto anche l'Assessore saluggese all'Ambiente Ferdinando Anselmino. "Il progetto consentirebbe di prendere in seria considerazione l'opportunità di dare anche alla rete idrica di Saluggia, attraverso gli opportuni collegamenti, una nuova fonte di approvvigionamento aprendo spazi anche a favore delle utenze cittadine che ne beneficerebbero in termini di risparmio".
Obiettivo del protocollo, definito tra il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Torino e l'Autorità d'Ambito Astigiano 5, è quello di individuare un sito alternativo a Cascina Giarrea adatto alla realizzazione di un nuovo campo pozzi in relazione alla situazione di rischio potenziale derivante dalla presenza del sito nucleare di Saluggia, ed in particolare per la perdita di radioattività degli impianti Eurex e Sorin-Avogadro.
La ricerca, che partirà nei prossimi giorni, interesserà l'area di pianura a monte degli impianti Sogin ed Avogadro a Saluggia nella piana del tratto terminale della Dora Baltea, entro circa 10 km dall'attuale campo pozzi di Cascina Giarrea. I risultati verranno divulgati nel corso di una conferenza stampa che verrà organizzata dal Comune di Saluggia.

(dal sito del Comune di Saluggia)

La prova provata
E' un periodo triste per Saluggia, per il territorio che la circonda e per tutti i cittadini residenti in questa zona. Domenica scorsa l'annuncio inaspettato dell'Amministrazione comunale che dichiarava necessari nuovi depositi di scorie nucleari a Saluggia ed oggi la stessa Amministrazione annuncia la propria promozione nei confronti di un progetto per portare lontano dal "potenziale rischio nucleare" i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato.
Questa è una scelta assolutamente scellerata. Un errore grossolano se ci si vuole veramente liberare del nucleare. E' la prova che anche l'Amministrazione comunale del Sindaco Pasteris, così come fece il suo predecessore Barbero, intende avallare la presenza del nucleare nel territorio di Saluggia.
L'operazione da fare per una Amministrazione che non fa della lotta antinucleare solo una bandiera politica da sventolare in campagna elettorale, è impegnarsi con tutti i mezzi possibili (scomodando magari anche qualche Onorevole del proprio partito come si fece all'indomani della manifestazione del 24 gennaio 2006) affinchè l'Acquedotto lasci i suoi pozzi qui, in un territorio completamente ripulito da qualsiasi sporcizia nucleare. Si è consapevoli del "potenziale rischio nucleare" e della "perdita di liquidi radioattivi dagli impianti Eurex ed Avogadro", ma, invece di risolvere il problema alla radice (via tutto e subito da Saluggia), si aumenta il numero di pozzetti di controllo, con conseguente aumento spropositato delle spese in termini di denaro pubblico e di forza umana, che non faranno altro che "provare" quello che tutti noi ormai sappiamo già da tempo e cioè un forte inquinamento del territorio da radionuclidi. E poi si avalla, sempre con la scusa della "messa in sicurezza", la costruzione del deposito prima richiesto, poi ordinato ed infine nuovamente richiesto da Sogin. Quindi, per concludere, si prepara il terreno per riattivare silenziosamente il nucleare a Saluggia costruendo una vera e propria azienda di trasformazione - il Cemex - e, soprattutto allontanando alcuni "potenziali rompiscatole" che, da tempo, avevano già pubblicamente avvisato Sogin che avrebbero organizzato pullman per portare la loro gente a protestare a Saluggia (Sig. Quilico, Presidente dell'Acquedotto del Monferrato all'assemblea tenutasi a Saluggia il 18 Aprile 2007).
Spostando i pozzi di Cascina Giarrea si zittiscono gli abitanti di oltre 100 Comuni e 2 Province. Rimane così solo Saluggia ed i Saluggesi, ma loro tanto sono abituati al nucleare no? ... ... forse non tutti!


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