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Ultimo Aggiornamento
domenica 17 febbraio 2008

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I depositi nucleari avranno la meglio sui pozzi
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Saluggia - E' un segnale molto grave quello che arriva in questi giorni dalla Amministrazione comunale di Saluggia e dalla Provincia di Vercelli.

In sostanza questi Amministratori sembrano dire: gli impianti nucleari stanno contaminando la falda acquifera a valle, dove –a maggiore profondità- si trovano anche i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato: dato che non siamo in grado di imporre loro di smettere di contaminare, li lasciamo continuare e spostiamo invece i pozzi da un'altra parte.

Legambiente e Pro Natura, il 31 marzo 2007, nel proprio sito www.saluggia.org a proposito della decisione autoritaria che aveva imposto di portare in Avogadro gli elementi irraggiati prelevati dalla Piscina di Eurex, scrivevano:

"E' come se diabolicamente si volesse mantenere a rischio l'area di Saluggia: se è così si faccia che dirlo esplicitamente che quell'area è destinata a rimanere tale per sempre, che il nucleare da lì non andrà via mai più! In questo caso si pensi ad esempio subito a chiudere i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato e a spostarli a monte di tre o quattro di chilometri! E' questo che vogliamo?"

Incredibile: oggi questo sta avvenendo realmente!

Ancor più grave è poi il fatto che, a fronte di questo atteggiamento rinunciatario, c'è anche la disponibilità espressa recentemente dalla Amministrazione comunale di Saluggia di acconsentire alla realizzazione, nell'area nucleare, del nuovo deposito di materiali radioattivi denominato D-2.

Sarebbe -in parole povere- come dire "benvenuto" al deposito nucleare e "vade retro" all'acquedotto!

Legambiente e Pro Natura ritengono:

1) non è tollerabile il ribaltamento delle priorità che porta il nucleare a prevalere sulla tutela della nostra acqua;
2) non è tollerabile abbandonare di fatto la difesa del territorio posto a valle dell'area nucleare, anche perchè vi si trovano anche altri pozzi ad uso potabile, privati e pubblici, oltre a tutti i terreni agricoli e varie zone abitate.

Se le "Istituzioni preposte" non sanno fare altro che proporre di arretrare di fronte alla radioattività che avanza, saranno Legambiente e Pro Natura –insieme ai Cittadini- a cercare di opporsi.

Il primo atto sarà chiamare tutti ad un incontro pubblico a Saluggia per valutare la situazione e le possibili soluzioni ed azioni alternative: lo annunciamo già oggi e lo organizzeremo al più presto.

Legambiente e Pro Natura del Vercellese
Gian Piero Godio e Rossana Vallino


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