Saluggia -
La questione, allo stato dei fatti, sta tutta in una frase: quella contenuta alla fine della nota con cui il 29 dicembre, sulla base di un parere tecnico dell'Apat, il Ministero dello Sviluppo Economico ha accordato la deroga necessaria per consentire il trasferimento al deposito Avogadro delle barre di combustibile nucleare attualmente stoccate nella piscina dell'Eurex.
La frase è «salvo un diverso avviso delle Amministrazioni che leggono per conoscenza, che pervenga nei tempi utili». In assenza di «diverso avviso», Sogin potrà effettuare lo spostamento secondo i programmi previsti.
Tra le «Amministrazioni che leggono per conoscenza» ci sono diversi Ministeri: Interno, Lavoro, Salute e Ambiente. Ed è proprio su quest'ultimo, guidato dal leader dei 'Verdi per la pace' Alfonso Pecoraro Scanio, che è rivolta l'attenzione di ambientalisti, lavoratori e cittadini. Il ministro, nelle dichiarazioni fatte pervenire mediante comunicati dai suoi referenti locali e negli incontri recentemente avuti a Torino, ha concordato con la richiesta di mettere a confronto la "soluzione Avogadro" con altre; ad oggi, però, tale orientamento non risulta essere stato formalizzato. In mancanza di atti formali del Ministero, quindi, la "pratica trasferimento" continua a seguire l'iter prospettato da Sogin: il nuovo amministratore delegato della società, Massimo Romano, nella sua visita dei giorni scorsi agli impianti di Trino e Saluggia ha confermato che i piani dell'azienda restano quelli.
Insomma: è cambiato il governo, è stato sostituito il generale Jean, è cambiato il consiglio d'amministrazione di Sogin ma, in assenza di fatti nuovi (e, soprattutto, di atti ministeriali), è sempre più vicino l'inizio dei trasporti delle barre dalla piscina di Eurex al deposito Avogadro. Il tempo dei comizi e dei comunicati è finito: o qualche ministro interviene, e lo fa in tempi brevi, o le barre presto saranno avviate all'interno del sito Sorin.
(da la Gazzetta.info del 15 marzo 2007)
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