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Ultimo Aggiornamento
sabato 9 ottobre 2010

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Se i Verdi seguono la linea del gen. Jean

Saluggia - "I Verdi hanno deposto il gen. Jean": lo annunciano Dario Sellaro, presidente provinciale del partito, e Maurizio Pizzasegola, dell'esecutivo regionale, in un comunicato dei giorni scorsi. Sorvolando sull'inadeguatezza dei termini (i Verdi non hanno deposto nessuno: semplicemente il governo non ha prorogato l'incarico di commissario, né al generale né ad altri, e il ministero del Tesoro ha rinnovato alcuni consigli d'amministrazione di spa pubbliche, fra cui quello di Sogin), rimane un piccolo problema: con o senza Jean, tutti i provvedimenti da lui emanati restano pienamente in vigore, e tutti gli atti della società da lui presieduta mantengono la loro validità. Sai che vittoria. Per smontarli bisognerà aspettare che i Verdi vadano al governo, magari al Ministero dell'Ambiente? [naturalmente già ci sono con Pecoraro Scanio. ndr]

Lo scorso 20 settembre Sogin ha presentato all'Apat il "Piano di intervento per lo svuotamento e la bonifica della piscina di stoccaggio del combustibile irraggiato" dell'Eurex; piano con cui si prevede, fra l'altro, il trasferimento delle barre da Eurex al Deposito Avogadro per un periodo di tre anni. "I Verdi hanno cambiato la dirigenza dell'Apat", annunciano Sellaro e Pizzasegola nel comunicato. Vero: dal 26 ottobre l'Apat ha un commissario straordinario, l'avv. Giancarlo Viglione, già membro del Giurì della Federazione Nazionale dei Verdi e capo di gabinetto del ministro Pecoraro Scanio. Cos'ha fatto l'Apat "commissariata" dal ministro? Il 21 dicembre ha espresso il parere che "la deroga alla prescrizione che attualmente regola l'esercizio del Deposito Avogadro possa essere autorizzata, ai fini della ricezione del combustibile irraggiato attualmente collocato presso la piscina dell'impianto Eurex di Saluggia". Esattamente quel che aveva chiesto il gen. Jean. In forza di questo parere, il Ministero guidato da Bersani ha potuto emanare la nota del 29 dicembre con cui accorda la deroga e consente il trasferimento in Avogadro. Capito, l'uomo di Pecoraro?

Viene in mente quell'episodio dell'autunno '47, quando un gruppo di militanti del Pci guidato da Pajetta occupò la Prefettura di Milano. Telefonarono a Togliatti: «Abbiamo preso la Prefettura». Quell'altro rispose: «Bravi. E adesso cosa ne fate?».

E i Verdi locali a scrivere "riteniamo deplorevole e 'poco di sinistra' il comportamento tenuto dal ministro Bersani". E il comportamento dell'Apat presieduto da Viglione, che ha offerto a Bersani le pezze per firmare la deroga, come lo riteniamo? Lo troviamo, un bell'aggettivo?

Tutto è perduto? Non ancora. La nota del Ministero per lo Sviluppo Economico del 29 dicembre è stata inviata "per conoscenza" anche al Ministero dell'Ambiente. Essa accorda la deroga alla prescrizione tecnica di Avogadro al fine di consentire il trasferimento delle barre di Eurex, "salvo un diverso avviso da parte delle Amministrazioni che leggono per conoscenza che pervenga nei tempi utili". Se quindi il ministro Pecoraro Scanio è davvero di diverso avviso, ha gli strumenti per renderlo noto. Ma non in un comizio o in televisione: su carta intestata del Ministero, mediante un atto che abbia valore cogente. Altrimenti Sellaro, Pizzasegola e compagni, con tutta la loro buona volontà, continueranno a scrivere comunicati smentiti dai fatti, e saranno lì col megafono il giorno in cui inizieranno i trasporti verso Avogadro "autorizzati" anche da Pecoraro Scanio e dalle strutture che da lui dipendono.

(da la Gazzetta.info del 1 marzo 2007 - di Umberto Lorini)


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