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Ultimo Aggiornamento
domenica 19 aprile 2009

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Il ministro Bersani: sì al trasferimento in Avogadro
Il ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani

Saluggia - Vanno completandosi i passaggi procedurali per il trasferimento delle barre di combustibile nucleare dalla piscina dell'impianto Eurex al deposito Avogadro. Prima l'autorizzazione rilasciata con ordinanza dal Commissario gen. Carlo Jean, per superare le prescrizioni del Piano d'Area del parco del Po, emanata il 15 dicembre e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27. Subito dopo, già il giorno 29, il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani (Ds) ha dato il nulla osta al trasporto e stoccaggio del materiale nell'ex reattore sperimentale di proprietà della Avogadro srl. Un deposito che da anni è sprovvisto di licenza, ma la comunicazione di Bersani è stata predisposta dagli uffici del Ministero dopo aver ricevuto dall'Apat (l'organo di controllo della sicurezza nucleare, alla cui guida c'è un commissario nominato da Pecoraro Scanio) la concessione di una deroga triennale; la nota è stata inviata agli altri Ministeri interessati – Ambiente, Lavoro, Salute – oltre che alla Regione Piemonte e alla Prefettura di Vercelli.

Solo qualche giorno prima, il sottosegretario all'Ambiente e alla tutela del territorio Laura Marchetti (Prc) aveva diramato un comunicato in cui definiva "non tollerabile l'ipotesi di trasferimento del combustibile Nucleare nel deposito Avogadro". Il ministro Pecoraro Scanio (Verdi) aveva sollecitato la rimozione del Commissario gen. Jean. Ebbene: alla fine il governo non solo ha "tollerato", ma ha promosso il trasferimento delle barre in Avogadro, sulla base di quanto programmato dal gen. Jean.

I trasporti da un deposito all'altro, che saranno effettuati nelle ore notturne mediante un apposito cask, dovrebbero iniziare al più presto e concludersi entro sei mesi. Secondo il cronoprogramma stilato dal Ministero, lo stoccaggio in Avogadro dovrebbe durare al massimo fino al 2010: entro quella data tutto il materiale radioattivo contenuto nell'ex reattore – comprese le barre già presenti – dovrebbe essere trasferito in Francia per il riprocessamento.

Le associazioni ambientaliste Legambiente Vercelli e Pro Natura Piemonte avevano diffidato le autorità preposte a non autorizzare il trasferimento in Avogadro. I sindacalisti della Sorin avevano raccolto più di mille firme fra i dipendenti, mentre il locale circolo di Alleanza Nazionale ne aveva raccolte circa 700 tra i residenti. I Comitati locali – in particolare "Arcobaleno" di Rondissone e "Mattone rosso" di Vercelli – nel corso di una manifestazione svoltasi a Saluggia a metà gennaio avevano pubblicamente annunciato la loro opposizione, anche fisica, al trasferimento.

(da la Gazzetta.info del 1 febbraio 2007)


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