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Ultimo Aggiornamento
domenica 12 aprile 2009

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Saluggia, il Comune fa cassa con i soldi di Sogin
Il sindaco di Saluggia, Franco Barbero

Saluggia - La costruzione di nuovi depositi per immagazzinare materiale radioattivo, e delle strutture ad essi connesse, fa entrare soldi freschi nelle casse del Comune. L'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Barbero, a seguito dell'ordinanza concordata un anno fa con il generale Carlo Jean presso la Prefettura di Vercelli, si è infatti accordata con Sogin per il versamento dei relativi oneri di urbanizzazione per un totale di 510 mila euro. La somma è suddivisa in tre rate da 170 mila: la prima, Sogin l'ha già versata; le successive arriveranno a gennaio e ad agosto. L'operazione, propagandata come "messa in sicurezza", di fatto consoliderà Saluggia come il più grande deposito nazionale (provvisorio, certo) di materiale radioattivo.

Nei giorni scorsi, intanto, sono proseguite le raccolte di firme contro il trasferimento al deposito Avogadro delle barre di combustibile esaurito attualmente stoccate nella piscina dell'impianto Eurex. La petizione promossa dal locale circolo di Alleanza Nazionale è stata firmata da 720 cittadini; «chiediamo al sindaco – dice Marco Pasteris – un atto deliberativo per scongiurare e, se del caso, impedire il trasferimento». La raccolta firme organizzata dai sindacati fra i lavoratori della Sorin è arrivata a quota 1085; spiegano Severino Gasparini (Filcem-Cgil) e Gian Luigi Guasco (Uilcem-Uil): «Tutte sono state raccolte esclusivamente all'interno della Sorin: volutamente non abbiamo coinvolto persone esterne; c'è forte preoccupazione tra i lavoratori. Abbiamo chiesto un incontro con il ministro Pecoraro Scanio, l'assessore regionale De Ruggiero e la dirigenza di Avogadro srl: in quell'occasione consegneremo le firme raccolte».

Al momento di andare in stampa, comunque, Apat – l'organo tecnico di controllo – non ha ancora autorizzato lo stoccaggio delle barre in Avogadro, nonostante Sogin si dicesse pronta ad iniziare i trasporti già nella prima metà di dicembre. Nel frattempo la Commissione comunale ambiente-nucleare, su iniziativa del rappresentante ambientalista Gian Piero Godio, ha chiesto di poter effettuare un sopralluogo all'Avogadro per verificare se il rivestimento della piscina sia effettivamente quello descritto dal generale Jean nel corso della sua audizione al Senato.

(da la Gazzetta.info del 15 dicembre 2006)


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