Saluggia -
Nel corso della
serata organizzata da Legambiente sul protocollo d'accordo
dei sindaci sono emerse importanti novità, da parte dei sindacati (erano presenti Gianluigi Guasco della Uil, Renzo Maso e Severino Gasparini della Filcem-Cgil, oltre a molti altri intervenuti) a proposito di un incontro, avvenuto il pomeriggio stesso, 10 novembre, tra Sogin e i sindacati.
Esordisce Guasco, che dà la notizia che farà molto discutere durante l'incontro: «Sogin ci ha comunicato che nella prima settimana di dicembre ci sarà il primo trasporto delle barre della piscina Eurex verso l'Avogadro. I trasporti proseguiranno per tutto il mese, salvo una sosta per le festività natalizie, per poi riprendere i viaggi fino al termine, previsto per marzo. Senza la benché minima autorizzazione di Apat né una riqualificazione di Avogadro».
Il primo commento è di Franco Pozzi, già dirigente Enea: «Non posso credere che sia così. È una follia totale». Invece i sindacati confermano, e il 21 la notizia verrà ufficializzata durante un incontro pubblico.
Prosegue Guasco: «I trasporti verranno effettuati di notte. Sulla vicenda bisogna tenere conto del problema dei 1400 dipendenti della Sorin. Si tratta di un'operazione politica, non tecnica: se l'Amministrazione saluggese non dice nulla e un'altra urla è ovvio che la soluzione venga da sé.» Il chiaro riferimento è a Trino.
Poi interviene Gasparini: «Evidentemente tutti confidano nelle autorizzazioni di Apat e
nell'accordo che Bersani dovrebbe firmare in Francia
sul riprocessamento del combustibile. Presto inizieranno i corsi di formazione per i lavoratori che parteciperanno alle operazioni».
Pozzi commenta: «Se da Apat si aspettano le autorizzazioni serie che mi auguro, il tutto non potrà partire prima di gennaio». Intanto in sala c'è chi si chiede il perché dell'emergenza, e si ventila l'ipotesi di una nuova ordinanza del gen. Jean.
Renzo Maso enuncia allora la sua tesi: «Sogin ha subito detto che non si tratta di emergenza. La verità, a mio avviso, è che si tratta di una situazione di collusione per non aver dato la notizia della reale situazione della piscina Eurex già dal 2004. Per la destinazione delle barre, Sogin – che è tutt'altro che sprovveduta – ha fatto scegliere agli altri: si tratta di una storia ad incastri. A luglio, quando non c'erano alternative,
Giulianelli di Apat dichiarava che non era possibile
concedere le autorizzazioni ad Avogadro, e Sogin propendeva per Trino.
A settembre la precisazione di Apat,
ed ecco che si configura la prospettiva dell'hangaraggio provvisorio in Avogadro. Barbero nel protocollo dice no al trasferimento da un sito all'altro e il 21 accetterà il contrario? Come lo spiegherà?».
Gasparini, intanto, dichiara: «Se l'Apat concederà l'autorizzazione per tre anni, speriamo che la sicurezza sia mantenuta e bisogna sperare che non succeda nulla, nemmeno un'alluvione: appena piove un po' più del solito scatta l'allerta. Ricordo che l'Avogadro si trova all'interno del centro biomedicale più grande d'Europa».
Godio allora si pone una domanda: «È emergenza o no? È importante determinarlo, visto che il Commissario gen. Jean ha potere solo in termini di emergenza».
Il consigliere regionale Alberto Deambrogio (Prc) dichiara allora: «Quelle di cui si è venuti a conoscenza questa sera sono novità gravi e pesanti. Parlerò con il gruppo consigliare e sarà importante ricostruire un discorso politico, anche facendo intervenire la Regione e il Governo».
Intanto Pietro Greco (PdCI) chiede ai sindacati cosa ne pensino i lavoratori. Guasco risponde: «Loro convivono con la realtà che si ritrovano. I più giovani sono più sensibili alla vicenda, mentre altri, invece, sono interdetti, visto che mangiano grazie al nucleare».
L'ultimo intervento è di un ragazzo, operaio della Sorin, che si chiede: «Sappiamo tutti che le cose andranno come vorranno farle andare, e noi che facciamo?» Come mai, come mai...
(da la Gazzetta.info del 15 novembre 2006)
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