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Ultimo Aggiornamento
venerdì 9 gennaio 2009

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Scorie: l'Avogadro è obsoleto e inidoneo
L'ex reattore Avogadro

- Cinque consiglieri regionali dell'Unione hanno inviato nei giorni scorsi all'assessore all'Ambiente, Nicola De Ruggiero, questa lettera.

Abbiamo recentemente appreso che, nel sito nucleare Eurex di Saluggia, a circa 200 metri di distanza dal punto in cui è stata rilevata la contaminazione radioattiva della falda acquifera, stanno per iniziare i lavori di trivellazione per la costruzione di due nuovi pozzi per l'attingimento di acqua ad uso industriale, che raggiungono la profondità di molte decine di metri.

Tali lavori a nostro avviso potrebbero determinare, un aggravamento della contaminazione, sia perché potrebbero mettere accidentalmente in comunicazione la falda superficiale contaminata con le falde più profonde, sia perché le vibrazioni determinate dalla attività di perforazione dei pozzi potrebbero ulteriormente danneggiare la struttura di contenimento della piscina.

Al fine di evitare qualunque aggravamento del rischio, riteniamo pertanto che i lavori di trivellazione debbano essere cautelativamente sospesi fino a quando la situazione nell'area sia ritornata alla normalità.

Oltretutto la realizzazione dei nuovi pozzi risulta essere persino in contrasto con il Piano d'area del Parco del Po, il quale prevede, per l'area in oggetto, il "divieto di effettuare perforazioni che mettano in comunicazione diretta la superficie con la falda freatica" come anche recentemente comunicato agli Enti interessati dallo stesso Ente di Gestione del Parco.

Abbiamo inoltre appreso che gli elementi di combustibile attualmente contenuti nella piscina Eurex saranno rimossi e trasferiti: a questo proposito ci preoccupa l'eventuale collocazione di tali materiali altissimamente radioattivi nella vicina piscina del Deposito Avogadro, struttura che, per quanto ci risulta, è obsoleta, priva di autorizzazione, e inidonea per svariate ragioni di sicurezza.

Chiediamo quindi un diretto interessamento dell'Assessorato Regionale all'Ambiente al fine di ottenere l'immediata sospensione dei lavori di trivellazione e una destinazione appropriata dei materiali radioattivi estratti dalla piscina Eurex.

Non possiamo infine tacere sulla sempre maggiore evidenza della necessità di una struttura centralizzata di deposito dei materiali radioattivi, a livello nazionale e/o sovranazionale, come previsto dalle leggi vigenti che continuano purtroppo a non trovare applicazione. Anche a questo proposito chiediamo l'impegno di codesto Assessorato al fine di sollecitare il Governo e ad escludere nel contempo la realizzazione di qualsiasi nuovo deposito nucleare a livello locale.

Paola Barassi (Prc), Giorgio Comella (Ds),
Alberto Deambrogio (Prc),
Enrico Moriconi (Verdi), Luca Robotti (Pdci)
consiglieri regionali

(da la Gazzetta.info del 1 ottobre 2006)


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