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Ultimo Aggiornamento
domenica 28 dicembre 2008

© Neo
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Per il nuovo deposito di scorie il Comune incassa 500 mila euro
Franco Barbero, sindaco di Saluggia

Saluggia - Come si ricorderà, la rettifica emanata il 24 febbraio scorso dal Commissario di governo gen. Carlo Jean alla sua precedente ordinanza del 13 dicembre stabilisce che, per il momento, Sogin realizzi il deposito D-2 "limitatamente alla parte necessaria allo stoccaggio dei rifiuti a bassa attività attualmente già presenti nel sito allo stato solido". Dunque non più – almeno per ora, almeno fino a quando non si sarà conclusa a Roma la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – i previsti depositi per le scorie solidificate, bensì un solo deposito D-2 ridotto in cui trasferire le scorie solide a più bassa attività già presenti nel sito, e attualmente stoccate in massima parte nell'edificio denominato "2300". Un "trasloco" interno all'area Eurex, insomma, dal deposito attuale a una struttura nuova e – pare – più capiente: di superficie 1,5 volte più ampia, e alta quasi il doppio.

Il deposito verrebbe poi ampliato in futuro, secondo i programmi di Sogin, per accogliere "temporaneamente" – in attesa dell'individuazione del sito definitivo – una parte delle scorie solidificate mediante l'impianto Cemex, se e quando questo sarà realizzato ed entrerà in funzione.

A seguito dei conteggi effettuati dall'ufficio tecnico-urbanistico comunale sui dati forniti da Sogin, la realizzazione di questo "primo modulo" del D-2 a seguito di ordinanza comporta il versamento nelle casse del Comune di oneri e contributi pari a 500-520 mila euro. Un'entrata che l'Amministrazione comunale, allo stato attuale del bilancio e in vista della scadenza di fine maggio, attende come manna dal cielo, e che – insieme all'altra entrata straordinaria legata alla realizzazione della centrale termoelettrica E.On a Livorno Ferraris – le ha permesso di revocare gli aumenti dell'Ici e di altri servizi deliberati due mesi addietro.

Proprio in merito all'Ici il locale circolo di Alleanza Nazionale, «unito a forze locali emergenti», con un comunicato si è attribuito il merito di aver «fatto capitolare sindaco e assessori, finalmente convinti che Saluggia non è Capri», e ha chiesto a Barbero di «fare subito chiarezza illustrando dettagliatamente ai saluggesi il contenuto della manovra finanziaria».

(da la Gazzetta.info del 15 maggio 2006)


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