TAVOLI DI TRASPARENZA

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Ultimo Aggiornamento
lunedì 28 marzo 2011

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Sogin costruisce il deposito a Saluggia. Per il definitivo ... ci vorranno almeno dieci anni

Saluggia - Le barre di combustibile esaurito partonoin ritardo rispetto alle previsioni – per il riprocessamento in Francia. I rifiuti liquidi restano a Saluggia in attesa che si costruisca l'impianto Cemex (il cui bando è stato recentemente revocato). Sempre a Saluggia si sta per iniziare la costruzione di un nuovo deposito “temporaneo”, il D2, e il Ministero non sa dire se, dove e quando verrà realizzato il deposito nazionale "definitivo": sono questi gli scoraggianti esiti del "tavolo di trasparenza" convocato dalla Regione e svoltosi giovedì 24 febbraio all'auditorium del Centro Enea di Saluggia.

Inizia l'assessore Ravello, che per la prima volta nel suo mandato presiede il tavolo, ringraziando Sogin per l'ospitalità (ma l'auditorium è dell'Enea). Poi gli ingegneri Davide Galli e Fabio Chiaravalli di Sogin illustrano una serie di slides che riassumono le attività concluse, in corso e previste negli impianti di Saluggia, Trino e Bosco Marengo.

Per Saluggia salta subito all'occhio una contraddizione: Sogin intende iniziare la costruzione del deposito D2 nel secondo semestre di quest'anno, ma l'approvazione da parte di Ispra – l'istruttoria, afferma l'ing. Lamberto Matteocci, è ancora in corso – è prevista "entro l'anno". Per quanto riguarda l'impianto Cemex, a fine 2010 il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato il progetto ed ha imposto per decreto una "stringente tempistica"; Sogin ha in corso l'aggiornamento del progetto particolareggiato, ma senza una variante al Piano regolatore non può iniziare la costruzione dell'impianto.

Tutti parlano come se l'attività di disattivazione dovesse portare al «rilascio dei siti senza vincoli di natura radiologica», ma Lucia Proietti del Ministero dello Sviluppo Economico gela la platea: per il deposito nazionale in cui tutti i materiali dovranno essere conferiti «stiamo partendo ora con l'iter, non c'è ancora nemmeno la lista dei siti idonei». E allora Ispra, ben sapendo che «oggettivamente il deposito definitivo non sarà operativo prima di un decennio», chiede che i depositi "temporanei", compreso quello che grazie alla proroga concessa dal Comune sta per essere realizzato a Saluggia, «devono avere una vita utile di almeno trent'anni».

Il sindaco Marco Pasteris lamenta il fatto che i trasporti delle barre siano "secretati", e chiede alla Regione di costruire la tangenziale. L'assessore Ravello gli risponde che «nessuno ha secretato nulla, e gli amministratori dovrebbero saperlo»; quanto alla tangenziale, riferirà all'assessore ai trasporti.

Presentazione ARPA PIEMONTE

Presentazione ISPRA

(da la Gazzetta.info del 1 marzo 2011)

AMBIENTE – AL TAVOLO DELLA TRASPARENZA SUL NUCLEARE CONVOCATO A SALUGGIA IL SINDACO PASTERIS SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DEI RISULTATI OTTENUTI NEL CORSO DI QUESTI ANNI E OTTIENE RISPOSTA SODDISFACENTE DALL'ASSESSORE REGIONALE PER L'ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA NUOVA TANGENZIALE DI SALUGGIA A SERVIZIO DEL COMPRENSORIO SORIN-SOGIN E DEL CANTIERE PER IL CEMEX.
Si è svolto ieri, 24 febbraio 2011 alle ore 14,30, presso la sede del Centro Incontri Enea di Saluggia il "tavolo della trasparenza nucleare" convocato dall'Assessore Regionale Roberto Ravello, a cui hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni locali, di ISPRA, del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Arpa regionali, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni ambientaliste. Nel corso dell'incontro, Sogin ha illustrato lo stato di avanzamento delle attività di messa in sicurezza e disattivazione degli impianti di Saluggia, Trino e Bosco Marengo, tra cui il programma di allontanamento del combustibile irraggiato, iniziato a febbraio 2011 dal deposito Avogadro di Saluggia. ISPRA ha illustrato lo stato degli iter autorizzativi per la dismissione degli impianti nucleari piemontesi e ARPA Piemonte la situazione del monitoraggio ambientale. Il Sindaco Marco Pasteris in rappresentanza dell'Amministrazione di Saluggia, ha voluto ringraziare l'Assessore Regionale per l'attenzione rivolta al territorio di Saluggia con la convocazione del Tavolo proprio nel Comune che dal 1979 ospita il più grande deposito nucleare italiano. Ha sottolineato l'importanza del risultato storico recentemente raggiunto con l'inizio del trasferimento delle scorie radioattive contenute nel Deposito Avogadro di Saluggia dopo 32 anni di forzata permanenza. Altresì ha chiesto ed ha ottenuto risposta soddisfacente dall'Assessore Regionale in merito all'accordo di programma per la realizzazione della nuova tangenziale di Saluggia quale opera a servizio del cantiere per la costruzione dell'Impianto Cemex, per la solidificazione delle scorie liquide ancora presenti, e del Comprensorio industriale-nucleare Sorin-Sogin: "Un impegno – commenta il Sindaco Pasteris – a portare all'attenzione del competente Assessore Regionale alla viabilità la problematica, per noi sempre e comunque vincolante, per procedere alla variante urbanistica per il Cemex".

(da Comune di Saluggia (Vercelli) - Sito istituzionale del 24 febbraio 2011)

COMUNICATO STAMPA
Stato dei programmi e delle attività di messa in sicurezza e disattivazione degli impianti di Saluggia, Trino, reimpiego dell'impianto di Bosco Marengo, compensazioni a favore dei Comuni sedi di impianti nucleari. Questi i principali temi affrontati nel corso del Tavolo della trasparenza nucleare, convocato questo pomeriggio a Saluggia, presso il Centro Incontri dell'impianto Enea, dall'assessore all'ambiente Roberto Ravello.

Nel corso dell'incontro Sogin, la società pubblica che gestisce lo smantellamento degli impianti nucleari italiani in dismissione, ha riferito sullo stato dei lavori in Piemonte e illustrato il programma delle attivit6agrave; di decommissioning, le cui principali operazioni riguardano: il mantenimento in sicurezza delle strutture; l'allontanamento del combustibile; la decontaminazione e lo smantellamento degli impianti; la gestione dei rifiuti radioattivi. Il programma di allontanamento del combustibile nucleare dal Piemonte, iniziato a febbraio 2011 dal deposito Avogadro di Saluggia, si concluderà nel 2012 con l'allontanamento del combustibile dalla centrale di Trino.

Nell'impianto Eurex di Saluggia è stata demolita la torre piezometrica ed è entrato in funzione il nuovo sistema di approvvigionamento idrico, con la chiusura e la definitiva dismissione dei vecchi pozzi. È stato inoltre aggiudicato l'appalto per la costruzione del deposito temporaneo D2, il cui cantiere sarà presto aperto. Attualmente nell'impianto sono in corso le operazioni di messa a punto del sistema per la caratterizzazione di 3000 contenitori di rifiuti radioattivi solidi. Nella centrale di Trino è stata completata la progettazione dell'impianto di ossidazione a umido (wet oxidation) per il trattamento delle resine radioattive. Sono in corso i lavori di rimozione dei sistemi non contaminati della zona controllata e le attività per la messa in esercizio del sistema di ventilazione dell'edificio reattore. Nell'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, sono terminate le attività di smantellamento del ciclo produttivo e del laboratorio chimico. Con l'imminente approvazione del piano operativo si concluderà lo smantellamento dei sistemi di impianto. Per il futuro reimpiego del sito di Bosco Marengo, Sogin ha annunciato la presentazione di un progetto per la trasformazione del sito di Bosco Marengo in un centro di eccellenza tecnica per analisi ambientali, chimiche, tossicologiche e radioprotezionistiche, dotato di sei laboratori. Questo centro, primo in Italia per le sue caratteristiche, che sarà avviato nel 2012, supporterà le attività di decommissioning e sarà aperto alla collaborazione con il mondo universitario e i centri di ricerca nazionali e internazionali di settore, garantendo al territorio nuova occupazione.

"L'incontro di oggi - ha dichiarato l'assessore all'ambiente Ravello - non solo testimonia la professionalità e l'impegno con i quali Sogin porta avanti le attività di decommissioning, che avvengono nel rigoroso rispetto della normativa a garanzia della sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente, ma è occasione per ribadire la volontà di questa amministrazione di voler accorciare la distanza spesso percepita tra i diversi livelli istituzionali, da qui la scelta di incontrarsi a Saluggia. Sono inoltre particolarmente orgoglioso - ha proseguito Ravello - di annunciare che ciò che fino ad oggi è stato spesso percepito come un problema ed una criticità per il territorio, e parlo della presenza degli impianti nucleari, ora potr6agrave; trasformarsi in una preziosa risorsa per la nostra regione. Mi riferisco alla futura riconversione dell'impianto di Bosco Marengo in un Centro di laboratori per analisi radiologiche ed ambientali. Una grande opportunità occupazionale per la nostra regione, sia in termini quantitativi, che qualitativi vista la presenza di alte professionalità di cui il centro necessiterà per svolgere i propri studi".

Al tavolo, sede di raccordo politico e istituzionale, hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti nella messa in sicurezza dei tre siti nucleari. In particolare, oltre al management Sogin, erano presenti il viceprefetto di Vercelli Mariano Savastano, il rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico Lucia Proietti, il direttore del Dipartimento Nucleare di Ispra (l'autorità nazionale di sicurezza nucleare) Lamberto Matteocci, il direttore di Arpa Piemonte Silvano Ravera, il sindaco di Saluggia Marco Pasteris, accompagnato dall'assessore all'ambiente Mauro Canepari, e il sindaco di Bosco Marengo Angela Lamborizio. Tra i partecipanti ai lavori anche i rappresentanti delle Province, degli enti di gestione delle aree protette, delle organizzazioni dei lavoratori e delle associazioni ambientaliste, i consiglieri regionali della V Commissione ambiente Davide Bono, Gianna Pentenero e Mino Taricco.

(da Sito ufficiale della Regione Piemonte del 24 febbraio 2011)


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