Torino -
Grazie a Sogin per il lavoro svolto in questi cinque anni "Siamo pronti, a partire già da lunedì prossimo, a sospendere ogni attività di monitoraggio effettuata da Arpa Piemonte nel sito di Saluggia, ad eccezione di quanto previsto ed in atto per il controllo della qualità e della sicurezza dell'acqua potabile, distribuita dall'Acquedotto del Monferrato, se la Provincia di Vercelli e i Comuni interessati non ci risponderanno su come intendano finanziare il lavoro di verifica e controllo con i fondi ricevuti per le compensazioni ambientali, come indicato in una lettera inviata nell'ottobre 2009 dagli uffici del Ministro delo Sviluppo Economico Scajola". L'assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Nicola de Ruggiero non ha usato giri di parole nell'illustrare la posizione della Regione durante la riunione odierna, a Torino, del tavolo di trasparenza che segue le attività di dismissione del parco nucleare piemontese.
Il "tavolo" è l'organismo promosso dalla Regione Piemonte come sede di intese, di adozione di impegni e di programmi, di informazione e comunicazione, al quale partecipano tutti i soggetti interessati alla questione della sicurezza nucleare. "Ci siamo assunti finora in modo consapevole la responsabilità di tenere sotto controllo il quadro della situazione del sito di Saluggia - ha aggiunto de Ruggiero - ma non possiamo più sostenere un impegno finanziario di tale portata, particolarmente oneroso per il bilancio di Arpa Piemonte, dopo che le compensazioni economiche per la presenza del vecchio nucleare in Piemonte, pari a 9,7 milioni di euro, sono state destinate ad attività o scopi non legati all'emergenza nucleare che il Piemonte subisce da anni. Un esempio per tutti: gli oltre 300mila euro stanziati per attività turistiche e culturali a Varallo Sesia".
De Ruggiero ha anche ricordato il ricorso presentato alla Corte Costituzionale dalla Regione Piemonte, con altre Regioni, sul recente decreto del Governo che inaugura la nuova stagione del nucleare in Italia.
Oltre all'assessore all'Ambiente Nicola de Ruggiero alla riunione del tavolo erano presenti il nuovo Prefetto di Vercelli, dott. Fulvio Rocco, appena insediato; il reponsabile del dipartimento Ingegneria e Sicurezza di SOGIN, ing. Luigi Brusa; il responsabile del Dipartimento Nucleare di ISPRA, ing. Luigi Matteocci; il direttore di ARPA Piemonte, Silvano Ravera; il rappresentante del Ministero per lo Sviluppo Economico, Arnaldo Ghioto; i Sindaci di Saluggia, Marco Pasteris, di Trino Vercellese, Marco Felisati, e di Bosco Marengo, Angela Lamborizio, il Presidente dell'ATO Acqua 5 prof. Vincenzo Gerbi. Hanno partecipato anche i rappresentanti delle Province, degli enti di gestione delle aree protette, delle organizzazioni dei lavoratori e delle associazioni ambientaliste.
Dal canto suo SOGIN ha confermato il
programma di allontanamento del combustibile nucleare dal Piemonte
che inizierà a luglio di quest'anno, per concludersi nel febbraio 2012. Proseguono anche le operazioni di decommissioning nei tre siti nucleari. Nell'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo è stato completato lo smantellamento degli impianti del ciclo produttivo; nell'impianto Eurex di Saluggia sono terminate le operazioni di svuotamento e bonifica della piscina ed i lavori di costruzione del nuovo sistema di approvigionamento idrico, con la chiusura e la definitiva dismissione dei vecchi pozzi. Nella centrale nucleare di Trino sono terminate le attività di adeguamento dell'impianto elettrico e dei sistemi di ventilazione propedeutiche all'avvio dello smantellamento del reattore. È terminata inoltre la progettazione della stazione gestione materiali, la cui messa in esercizio è programmata per il 2011, che permetterà di svolgere le successive operazioni di taglio, decontaminazione e rilascio dei materiali metallici.
"I dati presentati da SOGIN - ha concluso l'assessore - sottolineano ancora una volta che l'attività di decomissioning prosegue verso gli obiettivi fissati. Diamo loro atto di una accelerazione nel cronoprogramma generale, oltre ad una intensa partecipazione alle attività del tavolo di trasparenza. Durante le riunioni abbiamo però avuto, fin dall'inizio, una assenza importante: la scelta del Governo per la sede del deposito unico nazionale delle scorie nucleari".
(da Sito ufficiale della Regione Piemonte del 14 gennaio 2010)
Al semestrale Tavolo della Trasparenza sul Nucleare che si è svolto ieri a Torino, il Sindaco Marco Pasteris è intervenuto per esprimere la posizione dell'Amministrazione Comunale in riferimento a quattro diversi argomenti: la Rete di monitoraggio ambientale Arpa del comprensorio saluggese, i Trasporti del Combustibile irraggiato dal Deposito Avogadro alla Francia, il Deposito D2 e l'impianto Cemex per la messa in sicurezza del materiale radioattivo presente nell'area Eurex – Sogin di Saluggia.
RETE DI MONITORAGGIO AMBIENTALE ARPA DEL COMPRENSORIO SALUGGESE. - Riferendosi alle dichiarazioni dell'Assessore Regionale all'Ambiente De Ruggero che si è detto pronto a sospendere ogni attività di monitoraggio effettuata da Arpa Piemonte nel sito nucleare di Saluggia, ad eccezione di quanto previsto ed in atto per il controllo della qualità e della sicurezza dell'acqua potabile, distribuita dall'Acquedotto del Monferrato, se la Provincia di Vercelli e i Comuni interessati non ci risponderanno su come intendano finanziare il lavoro di verifica e controllo con i fondi ricevuti per le compensazioni ambientali, il Sindaco di Saluggia, Marco Pasteris, ribadisce quanto già affermato nel recente passato. "L'Amministrazione Comunale di Saluggia, - commenta il Sindaco Pasteris - è disponibile a investire risorse provenienti dalle Compensazioni del Nucleare per il mantenimento dell'attuale Rete di Monitoraggio Ambientale del Comprensorio Nucleare di Saluggia. Ciò, a nostro giudizio, potrà avvenire, sottoscrivendo una apposita convenzione con Arpa Piemonte e Provincia di Vercelli, sulla
base di quella analoga realizzata in Emilia-Romagna,
tra Arpa Emilia Romagna, Provincia di Piacenza e Comune di Caorso. Ma come già affermato in passato, se vale il principio che chi inquina paga, allora è necessario coinvolgere nelle spese di monitoraggio anche le aziende locali che rientrano all'interno del perimetro della rete stessa. È necessario, infatti, prestare la massima vigilanza ed attenzione affinché siano poste in essere tutte le misure atte a garantire la sicurezza del deposito nucleare e conseguentemente la salute pubblica. Auspico che prevalga il senso di responsabilità di tutti i soggetti pubblici e privati al fine di monitorare periodicamente l'ambiente a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori del Comprensorio Nucleare Saluggese".
MANTENIMENTO DEI TEMPI DI TRASPORTO DEL COMBUSTIBILE: Dalla relazione presentata da Sogin si evince che sono in costruzione due contenitori per il trasporto del combustibile irraggiato collocato nel Deposito Avogadro e che la Consegna del primo contenitore per le prove in bianco è prevista per giugno 2010. Mentre è in fase di predisposizione presso il Deposito Avogadro le attività di spedizione di due campioni di combustibile MOX al laboratorio francese CEA al fine di estendere la licenza dell'impianto di la Hague: gennaio 2010. Il Sindaco Marco Pasteris ha messo in evidenza che rispetto alla precedente relazione presentata da Sogin nel luglio 2009, la chiusura dei trasporti è stata spostata dal Dicembre 2011 a Febbraio 2012 richiedendo a Sogin stessa il mantenimento della cronologia indicata precedentemente.
DEPOSITO D2 E IMPIANTO CEMEX: Il Sindaco Marco Pasteris ha ribadito che la messa in sicurezza dei Depositi di Saluggia è prioritaria, specificando che il Deposito D2, autorizzato dalla precedente Amministrazione Comunale del Sindaco Barbero, nell'anno 2006, a seguito dell'Ordinanza dell'allora Commissario Straordinario di Sogin, e per il quale la precedente Amministrazione Comunale del Sindaco Barbero, aveva incassato 526'000 euro di opere di urbanizzazione, servirà solo ed esclusivamente a contenere le scorie radioattive presenti nel perimetro Eurex - Sogin di Saluggia. In merito al costruendo impianto Cemex, per la solidificazione delle scorie nucleari liquide presenti nel perimetro Eurex - Sogin di Saluggia, il Sindaco Pasteris ha ribadito la posizione già espressa nel recente passato: «L'attuale viabilità di Saluggia risale ancora al dopoguerra non è assolutamente adeguata a sopportare il carico pluriennale di cantieri per la realizzazione dell'impianto Cemex. È necessario pertanto che la Regione Piemonte prenda atto della carenza infrastrutturale della rete viaria di Saluggia, e mette al primo posto della priorità da finanziarsi con Fondi Regionali la Nuova Tangenziale di Saluggia, opera recentemente, già definita prioritaria dalla Provincia di Vercelli. Una nuova arteria viabile a servizio del cantiere di Cemex che, oltre ad alleviare l'inquinamento nel centro cittadino, potrà essere utilizzata anche dagli oltre mille dipendenti che lavorano nel comprensorio nucleare. È tempo – prosegue il Sindaco Pasteris - che la Regione Piemonte prenda atto di questa grave carenza e che intervenga stanziando apposite risorse economiche. In caso contrario – conclude il sindaco Pasteris - la nostra Amministrazione non porterà in approvazione nessuna variante al Piano Regolatore Comunale».
(da Comune di Saluggia (Vercelli) - Sito istituzionale del 15 gennaio 2010)
L'ultima riunione del "Tavolo di Trasparenza" sul nucleare in Piemonte si è svolta il 14 gennaio a Torino nella sede dell'assessorato all'ambiente della Regione.
Come di consueto, i dirigenti di Sogin hanno fatto il punto sulle attività di smantellamento degli impianti nucleari nei siti di Saluggia, Trino e Bosco Marengo. Presenti i sindaci, alcuni consiglieri comunali, rappresentanti dell'Arpa, degli Enti Parco, della Prefettura e di altre istituzioni.
Dopo il preambolo dell'assessore Nicola De Ruggiero, la parola a Sogin. Giunti alla diapositiva n. 4 proiettata dall'ingegner Luigi Brusa, i saluggesi in platea fanno un salto sulla sedia: l'inizio dei trasporti di combustibile dal deposito Avogadro verso l'impianto francese di riprocessamento, che la stessa Sogin nel luglio scorso aveva fissato nel crono programma per marzo 2010, slitta a luglio 2010; la conclusione dei trasporti, prevista per marzo 2011, avverrà invece a febbraio 2012.
Il consigliere comunale Franco Pozzi si alza e va al tavolo dei relatori a far rilevare il ritardo; lo stesso fa, poco dopo, anche il sindaco Marco Pasteris.
Questo il commento dell'assessore Nicola De Ruggiero, riportato in un comunicato stampa diffuso al termine della riunione: «i dati presentati da Sogin sottolineano ancora una volta che l'attività di decommissioning prosegue verso gli obiettivi fissati. Diamo loro atto di una accelerazione nel crono programma generale».
(da la Gazzetta.info del 1 febbraio 2010)
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