Torino - Il 25 Luglio 2007 si è tenuto presso la Sala
Multimediale della Regione Piemonte in c.so Regina Margherita, 174 a Torino,
un tavolo di trasparenza convocato dalla stessa Regione. Al tavolo erano
presenti: A.P.A.T. (dott. Roberto Mezzanotte), Regione Piemonte (dott. Nicola De
Ruggiero - Assessore all'Ambiente), SO.G.I.N. (ing. Massimo Romano - Amminstratore
Delegato), Prefettura di Vercelli (dott. Pasquale Minunni), A.R.P.A. (dott. Chairman
Vincenzo Coccolo - Direttore Generale). In sala erano presenti numerosissimi
invitati tra cui i sindaci di Saluggia (Marco Pasteris), Trino (Giovanni Ravasenga),
Crescentino (Fabrizio Greppi), l’Acquedotto del Monferrato (Aldo Quilico - Presidente),
Sindacato (CGIL e UIL), Presidenti delle province di Asti (Roberto Marmo), Alessandria
(Paolo Filippi) e un rappresentante della provincia di Torino, Pro Natura (Massimiliano
Scavetta), Governo (sottosegretario al ministero delle attività produttive), il
Parco del PO (Piergiorgio Bevione - Presidente - ed il consigliere Umberto Lorini).
Di seguito una sintetica descrizione degli interventi più significativi
Ing. ROMANO (SO.G.I.N.)
Dopo una breve introduzione di tipo generale sul nucleare piemontese, l'ing. Romano
espone i più immediati programmi della sua società. Innanzi tutto a
partire da fine 2007 e per 24 mesi si intende effettuare il decommissioning di Bosco
Marengo (AL); accelerare il decommissioning di Trino previsto per il 2018 e portare il
rilascio del sito al 2012/2013 ed infine effettuare la bonifica della piscina perdente
di EUREX (Saluggia) entro il primo trimestre 2008 più la costruzione del CEMEX
(dove verranno solidificate le scorie liquide presenti nel sito) e di due altri
depositi per lo stoccaggio sicuro del materiale irraggiato (sia quello liquido da
solidificare che quello di ritorno dal Regno Unito e dalla Francia). I depositi devono
comunque essere considerati provvisori in attesa del sito nazionale che si prevede non essere
più geologico, ma superficiale.
Ing. BOLLA (SO.G.I.N.)
Ha essenzialmente parlato di sicurezza che oggi per SO.G.I.N. sembra essere diventata
improvvisamente una cosa di primaria importanza dopo la scoperta della perdita della
piscina EUREX e della relativa contaminazione del territorio circostante mettendo a
rischio in modo particolare i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato che proprio in
quella zona pescano l'acqua per gli oltre 100 comuni che fanno parte del consorzio.
L'intenzione di SO.G.I.N. è di spendere circa 80 milioni di € nei prossimi 30
mesi per effettuare controlli sugli impianti, modernizzare ed adeguare gli impianti
stessi ed i macchinari ed effettuare corsi per istruire adeguatamente il personale. In
modo particolare per Saluggia è in corso di stesura (verrà ultimato entro
fine mese) un documento con l'elenco dei lavori da fare per poi effettuare gli interventi
prioritari entro il 2009. Si è comunque già in grado di prevedere una
spesa di circa 20 milioni di € per la bonifica della piscina EUREX, per modificare
in modo sostanziale la ventilazione, per effettuare uno studio volto ad individuare un
elenco preciso dei rifiuti stoccati nel sito (evidentemente nemmeno loro sanno cosa
c'è nel sito), trasferire i rifiuti liquidi nel nuovo parco serbatoi ed
infine, entro 2 anni / 2 anni ½, costruire la prima parte del nuovo deposito di
rifiuti a bassa attività.
Ing. LUCCHESI (SO.G.I.N.)
L'ing. Lucchesi ha elencato le date per il rilascio dei siti ed i costi necessari a tale scopo.
BOSCO MARENGO: data rilascio 2009 per un totale di 270 milioni di €
TRINO: data rilascio 2018 per un totale di 74 milioni di €
SALUGGIA: data rilascio 2024 per un totale di 396 milioni di €
Poi ha proseguito con il dettaglio dei lavori effettuati nei singoli siti. Qui di seguito sono
elencati solo quelli di Saluggia:
- Nuovo parco serbatoi (ottobre 2006)
- Collaudi a freddo (dicembre 2006)
- Trasferimento barre da EUREX ad AVOGADRO (21/07/2007)
Ha tenuto inoltre a sottolineare che i lavoratori che sono stati contaminati nel sito di
Saluggia in quest'ultimo periodo sono stati individuati solo grazie al nuovo piano di
monitoraggio messo in pista da SO.G.I.N. che è 10 volte superiore a quello precedente
dell'E.N.E.A. Comunque per costoro non esiste nessuna rilevanza radiologica o sanitaria.
Ing. PAPA (SO.G.I.N.)
Ha descritto in modo più dettagliato i prossimi lavori che verranno effettuati a Saluggia.
In questo sito si intendono costruire due nuovi depositi temporanei in attesa di quello
nazionale: uno per materiali a bassa attività ed uno per materiali a media attività.
Il deposito di materiali a bassa attività è composto da 4 sezioni. Per ora è
prevista la costruzione solo di due sezioni per un totale di 15'000 m³ di cui 2'000 m³
di deposito vero e proprio. E' comunque intenzione dell'azienda raddoppiare al più presto
tale superficie con la costruzione delle altre due sezioni. SO.G.I.N. è in attesa di
autorizzazione da parte di A.P.A.T. che dovrebbe comunque arrivare entro dicembre 2007. Il
CEMEX verrà costruito vicino al nuovo parco depositi e servirà a solidificare i
rifiuti liquidi presenti appunto nel nuovo parco serbatoi. Anche per questo SO.G.I.N. è
in attesa di autorizzazione da parte di A.P.A.T., mentre esiste già il sì della
Regione. I tempi previsti per il trasferimento in Francia del materiale irraggiato presente
nei siti piemontesi è il seguente:
- Materiale di EUREX presente in Avogadro: da aprile 2010 a luglio 2010
- Materiale di Trino presente in Avogadro: da agosto 2010 a novembre 2010
- Materiale del Garigliano presente in Avogadro: da dicembre 2010 a maggio 2011
- Materiale presente a Trino: da giugno 2011 a settembre 2011
Si è tenuto comunque a sottolineare che i tempi promessi e stabiliti da A.P.A.T. al
momento della deroga al divieto di depositare altro materiale radioattivo nella piscina di
Avogadro, sono stati rispettati perchè entro 3 anni devono essere portati via da Avogadro
i rifiuti provenienti da EUREX e non tutti i rifiuti presenti in piscina. Inoltre sembra che le
barre di tipo MOX (rifiuti del Garigliano) siano comprese in questo trasferimento anche se non
esiste nulla di scritto a tal proposito.
Dott. COCCOLO (A.R.P.A.)
Dalle ultime rilevazioni è stato riscontarto un aumento della contaminazione non
rilevante dal punto di vista radiologico o sanitario, ma comunque degno di nota dal punto di
vista ambientale. Ha inoltre tenuto a sottolineare la trasparenza con cui A.R.P.A. effettua
le sue analisi pubblicando sempre i resoconti sul suo sito.
Dott. D'AMORE (A.R.P.A.)
E' intervenuto per spiegare
l'ultimo rapporto
a cui faceva cenno il dott. Coccolo. Di rilevante
c'è un grafico che mostra come dal maggio 2007 la contaminazione salga di parecchio ed
ancora di più nel giugno 2007 per poi scendere a luglio 2007 verso i livelli di maggio.
La contaminazione è solo interna allo stabilimento, ma non si esclude, anzi è
probabile, che nei prossimi mesi ci sia un innalzamento della contaminazione anche nel pozzo
della frazione Benne. Si presume che questo aumento della contaminazione dipenda dalle piogge
che ci sono state in quel periodo che hanno innalzato il livello della falda acquifera
superficiale 'pulendo' in questo modo il terreno che è ovviamente anch'esso contaminato.
Altra novità di queste ultime analisi è la presenza di un altro componente
radioattivo il Trizio (H-3) oltre all'ormai famoso Stronzio 90 (Sr-90).
Marco PASTERIS (Sindaco di Saluggia)
Dopo aver sottolineato che i 3 anni promessi da A.P.A.T. erano per lo svuotamento dell'intera
piscina di Avogadro, ha dichiato che terrà sotto controllo la costruzione dei nuovi
depositi perchè si continua a parlare di temporaneità, ma non si danno date per il
deposito nazionale; in più è stato accennato ad inizio riunione dall'ing. Romano
che il deposito nazionale non sarà più geologico (cioè sottoterra), ma a
vista e quindi la costruzione di due nuovi depositi non lo fa stare tranquillo.
Il commento del Comitato Cittadini Contro il Nucleare presente tra il pubblico,
è stato piuttosto esplicito: il 2025 è il limite
massimo per il rientro in Italia di tutto il materiale riprocessato dalla Francia e
dall'Inghilterra. Stabilire quindi il 2024 (cioè un anno prima) il rilascio del sito di
Saluggia, oltre ovviamente alla costruzione di nuovi depositi e la struttura 'a vista' del
deposito nazionale, potrebbe voler dire che, senza troppi proclami per evitare i problemi di
Scanzano, si prevede di lasciare proprio a Saluggia tutte le scorie nazionali
ufficialmente in via provvisoria, ma in realtà in via definitiva. Non è
inoltre un bene che non ci sia nulla di scritto a proposito dei MOX: ci auguriamo che
SO.G.I.N. abbia almeno avvisato AREVA di questo loro piano di trasferimento materiale... ...
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