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Ultimo Aggiornamento
domenica 7 novembre 2010

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La cura Chernobyl
di Antonio Cianciullo

- Pochi giorni fa Federico Rampini scriveva su Repubblica: "Vi infastidisce il boom di pubblicità che vogliono sedurvi con un messaggio pseudo-ambientalista? Al supermercato siete disorientati di fronte all'invasione di marchi col prefisso bio- o eco- ? Non è solo una vostra impressione. Secondo l'ente americano Ecolabel Index, che ha fatto un'indagine mondiale in questo campo, esistono in commercio 349 varianti di etichette e certificazioni "verdi" per i prodotti di consumo di massa. Con pochissimi controlli sulla veridicità dell'affermazione espressa da quei bollini". Se applicassimo questo criterio alle persone anche Stewart Brand, che si propone come alfiere dell'ecopragmatismo sostenendo centrali nucleari e prodotti ogm, potrebbe avere qualche problema. La sua ode all'effetto salubre delle radiazioni di Chernobyl è stata commentata da Greenpeace con alcune osservazioni che vale la pena riassumere.

CURA CHERNOBYL. Sui danni da Chernobyl il dibattito è continuato e nel 2009 la New York Academy of Sciences ha pubblicato la versione finale di uno studio che ha coinvolto una cinquantina di accademici delle scienze di Bielorussia e Ucraina, le cui stime dei morti – avvenuti e attesi – sono dell'ordine del milione di cui 240 mila circa per tumore. Se poi guardiamo ai danni di routine, quelli legati al normale funzionamento delle centrali, un recente studio condotto in Germania (Kikk Study) ha dimostrato come per le leucemie infantili e i tumori solidi, il rischio di chi vive in prossimità degli impianti (5 km) è rispettivamente 2,2 volte la media e 1,2 volte rispetto alla media.

SCORIE NUCLEARI. Sulla gestione delle scorie nucleari nessun problema è stato realmente risolto. Nel caso del WIPP, miniera di salgemma nel New Mexico, si stoccano esclusivamente scorie nucleari fredde, elementi transuranici, e non i prodotti della fissione nucleare che sono la parte più attiva e calda di cui tuttora non si sa cosa fare. Il progetto più importante, il tentativo di creare un cimitero nucleare nello Yucca Mountain nel Nevada, è stato chiuso da pochi mesi, dopo 15 anni e 9 miliardi di dollari spesi inutilmente.

RUOLO DELLE RINNOVABILI. Gli scenari di produzione da fonti rinnovabili al 100 per cento sono oggi proposti non solo dagli ambientalisti, ma da gruppi industriali e dalla stessa Commissione Europea. (La roadmap 2050 - Energia rinnovabile 100% per Europa e Stati Uniti) È possibile costruire un sistema elettrico basato solo sulle fonti rinnovabili e i costi sono assolutamente accessibili. Si tratta di ristrutturare la rete elettrica verso un sistema di distribuzione intelligente (smart grids) e di trasporto su lunga distanza in corrente continua.

(da Il blog di Antonio Cianciullo del 5 novembre 2010)


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