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Ultimo Aggiornamento © lmg 2010 |
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| Russia. Greenpeace: bruciano boschi colpiti da radiazioni Chernobyl | |||
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Gli incendi che affliggono la Russia sono arrivati a colpire le foreste che soffrono un alto grado di contaminazione radioattiva a seguito dell'incidente nucleare di Chernobyl del 1986. L'allarme è stato lanciato in una nota dalla sezione russa del movimento ambientalista Greenpeace, seondo quanto risporta l'agenzia Interfax. "Oggi Greanpeace ha pubblicato una mappa da cui si evince che sono iniziati gli incendi nelle foreste contaminate. La mappa - prosegue il comunicato - basata su informazioni del 9 agosto, mostra chiaramente che vi sono più di 20 incendi in corso nei territori contaminati, inclusi tre incendi nelle foreste altamente contaminate nella regione Bryansk". Con riferimento specifico a quest'area, il ministero russo per le Situazioni d'emergenza annunciava lo scorso lunedì che "le città più colpite dall'incidente di Chernobyl mostrano un normale livello di radiazioni". Per formulare la mappatura presentata, Greenpeace ha incrociato i dati dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica e quelli del Sistema per la gestione delle risorse sulle informazioni degli incendi, quest'ultimi basati su rilevamenti fotografici spaziali. "Un aumento del livello di radiazioni non provocherà un'altra emissione radioattiva a livello di Chernobyl", rassicurano gli ambientalisti. "Ciononostante, non dovrebbe essere sottostimato il ruolo di piccole dosi di radiazioni poiché non è ancora noto l'effetto combinato di piccole dosi di materiale radioattivo con la tossicità del monossido di carbonio e di altri prodotti di combustioni nelle foreste e nelle torbiere" ha allertato Vladimir Chuprov, capo del programma energetico di Greenpeace Russia. La quale, per voce del suo rappresentante, Sergei Tsyplakov, ha puntato il dito contro l'inadeguatezza del governo e della legislazione russa di fronte alla catastrofe incendiaria che si è abbattuta sul Paese. "Negli ultimi 1000 anni non abbiamo mai assistito ad un tale caos dell'amministrazione pubblica nel settore forestale e deve essere detto che la prima causa di tutto ciò è l'orribile legislazione forestale", sostiene Tsyplakov nella nota. "Il più grande errore che possiamo compiere è dare la colpa di tutto alle anormali condizioni del tempo" valuta, inoltre, il militante Greenpeace.
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