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Ultimo Aggiornamento
domenica 23 maggio 2010

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Gran Bretagna: nucleare pubblico? No grazie
di Antonio Cianciullo

Londra - Via i laburisti, dentro tory e lib lab. E l'ambiente? E l'energia? È interessante vedere il programma di governo di una coalizione di centro destra non telecentrica. Per l'ambiente basta scorrere l'elenco delle priorità: smart grid; energia dai rifiuti attraverso la digestione anaerobica; una banca per gli investimenti verdi; misure per incoraggiare l'energia da fonte marina; obbligo di sistemi di cattura dell'anidride carbonica per le nuove centrali a carbone; rete ferroviaria ad alta velocità; cancellazione di alcuni progetti di nuove autostrade; trasformazione in reato penale del possesso di legno proveniente da tagli illegali; spazi verdi per difendere la biodiversità; una rete per la ricarica dei veicoli elettrici.

E per il nucleare? Semplicissimo: l'accordo tra i tory, che vogliono nuove centrali atomiche al posto delle vecchie, e i lib lab, che non le vogliono, è stato trovato su un punto lapalissiano. Centrali sì ma solo con i soldi dei privati. Dallo Stato nemmeno una sterlina. In un governo che mette il mercato al centro, la scelta è stata netta: il nuovo nucleare, se si farà, dovrà viaggiare con le sue gambe. E in Italia?

(da Blog di Antonio Cianciullo del 14 maggio 2010)


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