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Ultimo Aggiornamento
venerdì 7 agosto 2009

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Nucleare: il presidente di una Ong congolese arrestato per avere denunciato una miniera di uranio abusiva

- Golden Misabiko, presidente dell'Ong Asadho del Katanga, che opera nella difesa dei diritti umani nella Repubblica democratica del Congo (Rdc), è stato arrestato a Lubumbashi dopo la pubblicazione di un rapporto che denuncia lo sfruttamento illegale di una miniera di uranio nella provincia del Katanga, nel sud-est della Rdc.

Misabiko è stato arrestato il 24 luglio da agenti dell'Agence nationale de renseignements (Anr) e sabato è stato trasferito al palazzo di giustizia di Lubumbashi, il capoluogo provinciale, dove è tuttora detenuto. Il rapporto dell'Asadho denuncia «Il ruolo giocato da alcune istituzioni Statali» nello sfruttamento della miniera di Shinkolobwe la cui attività è stata vietata dal 2004. Il documento cita espressamente il coinvolgimento diretto «dell'intelligence militare, della corte militare e dalla polizia per le miniere e gli idrocarburi», che hanno il sostegno politico di alcune autorità locali.

«Essi approfittano individualmente di questo traffico illecito e pericoloso - dice il rapporto - praticando l'estorsione ed erigendo barriere illegali (...) ed appropriandosi di minerali allo stato grezzo, si suppone uraniferi», Il vice presidente della Ong congolese, Thimothée Mbuya, che è stato anche lui arrestato e rilasciato dopo un giorno, ha spiegato all'agenzia France Presse che l'Anr accusa Misabiko e l'Asadho «di aver attentato alla sicurezza dello Stato e che noi avremmo avuto propositi diffamatori. È una campagna denigratoria contro i difensori dei diritti umani, ci vogliono intimidire, impedirci di fare il nostro lavoro».

La miniera di Shinkolobwe è tristemente famosa: il suo uranio è servito a fabbricare la bomba di Hiroshima, La miniera è stata chiusa 5 anni fa dopo una frana e all'epoca una missione dell'Onu constatò forti rischi legati a possibili frane e ad «una potenziale esposizione cronica alla radioattività. Il governo non ha mai preso delle disposizioni utili e durevoli».

Eppure, nonostante la conclamata radioattività e pericolosità, la miniera del Katanga è stata concessa al gruppo nucleare francese Areva dopo che a marzo il suo presidente Anne Lauvergeon ha firmato un accordo con il ministro delle miniere della Rdc basato sulla ricerca e lo sfruttamento di nuove miniere d'uranio su tutto il territorio congolese.

Evidentemente francesi, militari e politici locali non hanno avuto la pazienza di attendere ed hanno riaperto le attività nella pericolosissima miniera. L'arresto di Misabiko e il dossier dell'Ong congolese stanno provocando non poco imbarazzo e proteste in Francia: l'accordo per poter risfruttare la pericolosa miniera di uranio è stato sottoscritto a margine di una visita nella Rdc del presidente francese Nicolas Sarkozy che è andato a Kinshasa proprio per fare il punto col governo congolese sulle ricchezze geologiche del Paese e definire quali promettenti zone minerarie sarebbero toccate alla Francia per avviare subito campagne di sfruttamento.

(da greenreport.it del 28 luglio 2009)


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