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Ultimo Aggiornamento © lmg 2009 |
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| Il sole cinese brucia le tappe | |||
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"Clima, al G8 accordo senza la Cina" titolavano nei giorni del vertice i principali giornali italiani, Repubblica compresa. Contenuto esatto, visto che effettivamente Pechino non ha accettato i termini dell'intesa siglata dalle grandi potenze, ma allo stesso tempo fuorviante. Come ricordava lo stesso giorno un bel articolo di Marco Magrini sul Sole 24 Ore, se si parla dell'impegno a contrastare la lotta al riscaldamento globale "l'intesa cinese" in realtà c'è eccome. Pechino, con i numeri che sta sfornando in termini di potenza rinnovabile installata e soldi investiti nella "green economy" può dare anzi lezioni a molti altri paesi, a cominciare dall'Italia. L'ultima conferma arriva dal massiccio piano di incentivazione del solare appena lanciato. Come riferiva ieri l'agenzia Reuters, il ministro delle Finanze cinese ha annunciato che il governo finanzierà il 50% dei progetti per creare nuove centrali solari e le infrastrutture per collegarli alla rete e adeguare il sistema di distribuzione. Gli impianti non in rete realizzati per i fabbisogni di regioni isolate potranno invece godere di un sussidio pari fino al 70 per cento dell'investimento necessario. La condizione per accedere a questi fondi è che gli impianti abbiano la capacità di generare 300 Kw di picco, che siano realizzati nel giro di un anno e che restino in funzione per almeno un ventennio. L'obiettivo del governo è quello di installare complesstivamente oltre 500 Mw di energia solare grazie a progetti pilota nel giro di due o tre anni. La prima reazione della Borsa di Wall Street a questa ulteriore incentivazione è stata entusiasta, con le azioni di tutte le grandi aziende cinesi produttrici di cellule fotovoltaiche, Suntech in testa, che martedì scorso hanno fatto registrare rialzi tra l'8 e il 10%. Questo ennesimo rilancio cinese sul solare rafforza tra l'altro l'analisi sull'impressionante corsa cinese alle rinnovabili fatta qualche giorno fa dal direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini per il sito Qualenergia.
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