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Ultimo Aggiornamento
venerdì 31 luglio 2009

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Un atollo all'eolico

Tuvalu - I piccoli danno il buon esempio. Il minuscolo stato-arcipelago di Tuvalu nel Pacifico, uno dei più minacciati dal sollevamento dei mari, entra a far parte delle nazioni con obiettivo emissioni zero, promettendo di ricavare da fonti rinnovabili, entro il 2020, tutto il fabbisogno di energia. Lo ha annunciato il ministro per i pubblici servizi Kausea Natano, affermando che la nazione di 12 mila abitanti «vuole dare il buon esempio». Il governo si affiderà interamente all'energia eolica e solare, invece che al diesel importato. «Vogliamo arrivare al giorno in cui la nostra nazione offrirà un esempio a tutti», ha detto Natano a Radio Australia. Secondo le previsioni, la completa conversione a fonti rinnovabili costerà circa 20 milioni di dollari. Tuvalu - una catena di atolli, la cui altitudine massima è di 4,5 metri - ha cominciato installando un impianto solare da 410 mila dollari sul tetto del principale stadio di calcio nella capitale Funafuti. Un investimento per il futuro, visto che, come altri atolli nel Pacifico, nei Caraibi e nell'Oceano indiano, rischia di scomparire dalla mappa a causa del riscaldamento globale. Altri 10 paesi fra cui Portogallo, Nuova Zelanda, Norvegia e Costarica, sono impegnati a diventare «carbon neutral», con zero emissioni.

(da il manifesto.it del 22 luglio 2009)


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