«Sbagliato puntare solo sull'atomo»

Le Bourget-du-Lac - Non sarà un dietrofront sulla scelta del nucleare, ma è un deciso "avanti march" per le fonti rinnovabili. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, in occasione di una visita all'Ines (Istituto nazionale dell'energia solare) a Le Bourget-du-Lac, in Savoia, ha confermato il sostegno assoluto della Francia allo sviluppo delle energie rinnovabili. Sarkozy ha imputato ai governi, sia di destra che di sinistra, che si sono succeduti negli ultimi cinque anni in Francia, il ritardo del paese nel settore delle energie alternative.

"Abbiamo commesso un errore collettivo - ha detto Sarkozy - la Francia, da sempre leader mondiale del nucleare, pensava di non aver bisogno delle energie rinnovabili", ha sottolineato. "Per ogni euro speso per il nucleare, spenderemo la stessa cifra per le energie rinnovabili", ha aggiunto Sarkozy durante questo intervento, che si è tenuto due giorni dopo le europee marcate in Francia dal successo degli ecologisti guidati da Daniel Cohn Bendit, i quali hanno ottenuto il 16,28% dei suffragi, appena due decimi percentuali in meno dei socialisti.

Con 14 eurodeputati la delegazione francese raccoglie lo stesso bottino di quella tedesca, un pareggio che è una primizia, visto che Die Grune è sempre stato fino ad ora il primo partito verde in solitario. Poi vengono i 5 eletti in Gran Bretagna con i Greens (13,36%), i 3 in Olanda e Belgio, i 2 in Danimarca, Spagna, Finlandia e Svezia e uno a testa per Lussemburgo, Lettonia, Austria, Romania e Grecia.

"Il chiaro successo dei verdi - ha scritto in una nota Cohn Bendit - mostra che gli europei hanno accettato la visione dell'Europa di domani proposta dagli ecologisti. La nostra attitudine costruttiva verso l'Europa è stata onorata in molti paesi con risultati a due cifre. Questo risultato - continua Cohn Bendit - è in opposizione al successo delle forze distruttive verso l'Europa, come gli euroscettici e l'estrema destra".

(da La nuova ecologia.it del 10 giugno 2009)