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Ultimo Aggiornamento
domenica 14 giugno 2009

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Obama e Sarkozy in Normandia posizione comune su Nord Corea e Iran
di Alberto Flores d'Arcais

Colleville-sur-mer - Barack Obama sulla spiaggia del D-Day. Dopo il discorso all'Islam, dopo la visita a Buchenwald il presidente americano conclude in Normandia il suo viaggio tra simboli e storia, tra passato e presente. E nel suo incontro odierno con Nicolas Sarkozy, che si tiene nelle ore antecedenti alla cerimonia che commemora lo storico sbarco alleato sulle coste francesi, parla ancora di Medio Oriente e delle minacce nucleari nordcoreana e iraniana. Con posizione condivise dal collega francese.

Le parole di Obama. "Bisogna superare lo stallo attuale in Medio Oriente - dice il capo della Casa Bianca, nella conferenza stampa congiunta con Sarkozy - spero di veder emergere negoziati seriamente costruttivi" entro la fine dell'anno tra israeliani e palestinesi, "basati sulla soluzione dei due Stati". Poi parla di Nord Corea: la comunità internazionale, spiega, "non può premiare le provocazioni... Sono favorevole ad un approccio diplomatico ma questo deve vedere anche una risposta dalla controparte, cosa che ancora non è avvenuta nel caso della Corea del Nord". Infine, l'Iran: se si dotasse di armi nucleari "sarebbe estremamente pericoloso per tutti, anche per gli stessi iraniani": da qui la necessità di una "diplomazia dura" verso l'Iran.

Le parole di Sarkozy. Da parte sua il presidente francese dà ragione a Obama sia sulla necessità di fermare gli insediamenti ebraici, sia sulla condanna al negazionismo del leader iraniano Mahmud Ahmadinejad: "Le sue sono frasi insensate", commenta. Identica posizione sul nucleare di Teheran: "Vogliamo la pace e il dialogo ma non vogliamo la diffusione di armi militari nucleari e su questo siamo chiari".
[...]

(da la Repubblica.it del 6 giugno 2009)


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