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Ultimo Aggiornamento
mertedì 9 giugno 2009

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Nucleare, la Bielorussia chiede un prestito a Mosca per una nuova centrale

Minsk - LA RICHIESTA. La Bielorussia ha chiesto alla Russia un prestito di nove miliardi di dollari per la costruzione di una centrale nucleare. Lo ha annunciato il ministro delle finanze russo, Aleksiei Kudrin, parlando ieri a Minsk, dove ha accompagnato il primo ministro russo Vladimir Putin in visita nella capitale bielorussa. «Ci è giunta la richiesta del governo belorusso, e attualmente la stiamo esaminando - ha detto Kudrin, che ha osservato - per accordare tale credito bisognerebbe essere sicuri che la centrale sarà costruita bene, che i mercati di vendita dell'energia elettrica e i prezzi saranno ben determinati, allo scopo di consentire il rimborso del debito».

LE RELAZIONI POLITICHE. Russia e Bielorussia avevano annunciato negli anni scorsi la volontà di arrivare a una fusione tra i due stati slavi della ex Urss, molto vicini per lingua, cultura e tradizioni. Con il passare del tempo tuttavia, tale idea si è andata sempre più affievolendo a causa dei numerosi problemi sorti e delle non poche irritazioni emerse tra Putin e il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

IL CONTESTO. Minsk tra l'altro non ha ancora riconosciuto l'Abkhazia e l'Ossezia del sud, le due repubbliche secessioniste della Georgia dichiaratesi indipendenti dopo la guerra con la Russia della scorsa estate, e che sono state riconosciute finora solo da Mosca. Lo steso Kudrin, oggi, ha messo in guardia dalla possibilità che la Bielorussia si dichiari insolvente a partire dalla fine di quest'anno, a causa delle riserve insufficienti.

(da La nuova ecologia.it del 1 giugno 2009)


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