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È in fase di sviluppo presso la Strathclyde University una centrale di marea che potrebbe produrre tanta elettricità da sostituire le centrali nucleari in Scozia.
Secondo i ricercatori 2 mila turbine sottomarine legate al fondale nei pressi della costa a Ovest e a Nord potrebbero generale due gigawatt di potenza.
Una quantità, questa, più che sufficiente a fornire energia elettrica a tutta la Scozia e quindi in grado di sostituire i reattori di Hunterston, nel North Ayrshire e di Torness nella East Lothian. L'impianto di Hunterston dovrebbe essere chiuso nel 2016 quello di Torness entro il 2023.
Secondo i ricercatori, l'energia delle maree e quella del vento rappresentano gli elementi chiave dell'energia verde che, se sfruttate adeguatamente, potrebbero rivoluzionare il nostro modo di vivere.
Gli ingegneri, guidati da Cameron Johnstone dell'unità Energy Systems Research della Strathclyde University, hanno realizzato una macchina che potrebbe presto produrre una quantità enorme di energia.
Così come le eliche di un aereo, il dispositivo utilizza il movimento delle maree per attivare le turbine e generare elettricità. Ha due rotori progettati per girare in direzioni opposte, ottenendo la stabilità giusta per operare in acque profonde.
A differenza della prima generazione di macchine che sfruttano le maree, la nuova non deve essere fissata su una torre come una turbina a vento, ma su un cavo di ormeggio. Questo consente di spostare il dispositivo in base al flusso della marea, come un aquilone in una giornata ventosa.
Il dispositivo è stato battezzato con il nome di "Cormat" che sta per "Contra Rotating Marine Technology". È stato già testato con successo e presto ci sarà una dimostrazione commerciale di 500 chilowatt.
(da Nuova energia.info del 21 aprile 2009)
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