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Ultimo Aggiornamento
domenica 18 gennaio 2009

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Un tesoro sotto la Groenlandia
di Valentina Arcovio
Groenlandia

- Sarà l'uranio a consentire al neonato autogoverno della Groenlandia di raggiungere la completa indipendenza economica dalla Danimarca? Dopo poche settimane dal referendum che ha sancito l'autonomia dell'isola dei ghiacci, il nuovo autogoverno ha deciso di riaprire all'estrazione delle riserve di uranio e al loro sfruttamento economico. Il combustibile nucleare groenlandese era rimasto inutilizzato per oltre 20 anni a causa del divieto d'estrazione imposto dalla Danimarca. Divieto subito abolito: la compagnia australiana Greenland Minerals Energy (Gme) ha infatti ricevuto la licenza per estrarre dalle miniere groenlandesi il prezioso combustibile per centrali nucleari.

Il progetto della compagnia australiana riguarda una piccola città nel Sud della Groenlandia, Narsaq. La Gme ha per il momento ottenuto la licenza per fare delle indagini in un'area di 82 chilometri quadrati. Si stima, infatti, che la zona individuata dalla Gme celi oltre 85 mila tonnellate di uranio, più del doppio di quanto calcolato dall'Agenzia danese per l'energia atomica nei primi anni '80. "Il Sud della Groenlandia è una grande riserva di uranio e, indipendentemente da dove si scava, il minerale finirà sulle nostre pale", ha dichiarato baldanzoso Hans Kristian Sch nwandt, presidente della Gme.

Già lo scorso anno la società mineraria aveva annunciato di voler estrarre tutto l'uranio della Groenlandia, e l'annuncio aveva preoccupato le associazioni ambientaliste, ora decisamente allarmate. Dal canto suo il ministro per le Materie prime, Kim Kielsen, ha presentato al Parlamento una relazione tecnica sulle miniere di uranio, nella quale è stata sottolineata la necessità di attuare campagne d'informazione pubblica per l'accettazione locale del progetto. L'estrazione dell'uranio, infatti, potrebbe peggiorare lo stato di salute dei ghiacciai, soprattutto alla luce degli ultimi dati catturati dai satelliti della Nasa sull'isola: si calcola che più della metà dei ghiacci terresti che si sono sciolti negli ultimi cinque anni siano proprio della Groenlandia, l'isola dell'uranio. Ora libera dai veti danesi.

(da L'espresso.it del 14 gennaio 2009)


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