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Ultimo Aggiornamento
sabato 22 novembre 2008

© Neo
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Nucleare, nel Regno Unito serve un secondo centro di stoccaggio

- Guai in vista per il programma nucleare britannico. Il ministero per l'Energia e il Cambiamento Climatico ha infatti fatto presente al governo che potrebbe rendersi necessaria la costruzione di un secondo centro di stoccaggio per le scorie nucleari. Per l'esecutivo è una doccia fredda, visto che sino ad oggi si è sempre previsto la progettazione di un solo, costosissimo, sito super-tecnologico - si parla di un conto da 12 miliardi di sterline, circa 14mld di euro. Nei piani del governo la "geological disposal facility" (GDF) avrebbe dovuto infatti accogliere diversi tipi di rifiuti tossico-nocivi, ma ora, a fronte di un rinnovato slancio del nucleare, sia la "British Geological Survey" che il "Committee on Radioactive Waste Management" hanno messo in discussione questo approccio.

Così, in una bozza vista dal quotidiano The Guardian, la BGS ha messo nero su bianco i dubbi in proposito: "Vi è grande incertezza sul fatto che sia tecnicamente possibile lo stoccaggio congiunto di rifiuti di livello medio, alto e scorie nucleari in un unico sito". Una posizione fatta propria dalla Nuclear Decommissionaing Authority, l'agenzia para-governativa incaricata della bonifica dei siti nucleari esistenti in Gran Bretagna, e quindi confluita nel rapporto del ministero.

Le compagnie interessate a investire nel piano nucleare britannico, come la francese Edf, hanno però basato le loro proiezioni d'investimento sulla possibilità di usare il centro di stoccaggio unico - per larga parte finanziato con denaro pubblico. Dovessero essere obbligati a costruire un secondo magazzino, fa notare il Guardian, le economie di scala muterebbero radicalmente. Edf ha rifiutato di esprimere ogni commento in materia.

(da La nuova ecologia.it del 21 novembre 2008)


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