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Ultimo Aggiornamento
domenica 28 settembre 2008

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Iran, accordo raggiunto tra i 5+1 Confermate le sanzioni precedenti
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov

New York - I ministri degli Esteri del 5+1 (Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti e Cina, più la Germania) hanno raggiunto un accordo su una bozza di risoluzione sul programma nucleare iraniano: confermate le sanzioni Onu già in vigore. Pertanto non è prevista alcuna nuova sanzione.

Lo ha reso noto il capo della diplomazia russa, Sergei Lavrov, al termine della riunione a sorpresa con i colleghi di Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Cina, più la Germania, che si è tenuta stamane e New York.

"La Russia sostiene i precedenti appelli all'Iran. Riteniamo che la non-proliferazione sia una questione di primaria importanza. La nostra intenzione è di confermare tutte le decisioni precedenti", ha spiegato Lavrov ai giornalisti, con riferimento alle tre ondate di sanzioni Onu contro la Repubblica islamica. Secondo un diplomatico tedesco, i ministri hanno, inoltre, concordato di continuare le riunioni del 5+1".

Intanto la Russia ha annunciato che avrà un suo scudo antimissile. Inizierà infatti a produrre in serie sottomarini con missili nucleari e le sue forze armate dovranno essere in grado di assicurare un "permanente stato di allerta operativa" entro il 2020. Il presidente russo Dmitry Medvedev, secondo l'agenzia Interfax, ha detto che Mosca ha bisogno di garantire la deterrenza nucleare militare in varie circostanze politiche entro il 2020. "Un sistema di difesa aereo e spaziale sarà sviluppato", ha detto nel corso di una riunione con i comandanti dei distretti militari.

(da la Repubblica.it del 26 settembre 2008)


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