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Ultimo Aggiornamento
domenica 28 settembre 2008

© Neo
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"Nucleare, difenderemo i nostri diritti" Ahmadinejad all'Onu attacca Usa e Israele
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad

New York - Teheran resisterà alle pressioni internazionali perché rinunci al nucleare ad esclusivo uso pacifico. Lo ha ribadito il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad prendendo la parola all'Assemblea Generale dell'Onu, oggi a New York.

"L'Iran resisterà alle intimidazioni - ha detto Ahmadinejad - e continuerà a difendere i propri diritti" per accedere al nucleare civile. Il presidente iraniano ha quindi parlato di alcuni Paesi "prepotenti" che stanno tentando di porre un freno alle legittime ambizioni del suo Paese, ",che ha difeso e continuerà a difendere i propri diritti", pur rimanendo favorevole al dialogo.

Dopo avere accusato alcune potenze di "esercitare pressioni politiche ed economiche contro l'Iran", il leader di Teheran ha ricordato che a suo avviso "queste stesse nazioni producono armi di nuova generazione e possiedono stock di armi che nessuna organizzazione internazionale sorveglia".

Ahmadinejad ha detto che "l'impero americano sta giungendo alla fine del suo cammino". E parlando di Israele, da lui definita come di consueto "entità sionista", ha affermato che "è sulla via del collasso".

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha già approvato tre diverse serie di sanzioni contro l'Iran, che non vuole rinunciare all'arricchimento dell'uranio, e ci sono pressioni per una quarta serie. I ministri degli Esteri del cosiddetto 5+1 (i membri permanenti dell'organismo più la Germania) ne parleranno nelle prossime ore, ma vista la riluttanza della Russia a partecipare alla riunione, sarà difficile giungere a un accordo su eventuali nuove sanzioni in questi giorni. "Non vediamo l'urgenza di discutere la questione a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu", hanno fatto sapere le autorità russe da Mosca lasciando intendere che non intendono partecipare alla riunione.

(da la Repubblica.it del 24 settembre 2008)


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