Tarragona - Il Consejo de seguridad nuclear (Csn) della Spagna ieri ha
dato la notizia di un
ennesimo incidente nucleare:
in una centrale nucleare della Terragona
dove si è sviluppato un incendio e l'impianto è stato fermato. L'incendio è
stato domato. "Il responsabile della centrale nucleare di Vandellos II ha informato il
Consiglio di sicurezza nazionale. che alle 08:49 di oggi (ieri ndr) un incendio è
divampato nel generatore elettrico - si legge in una nota del Csn nazionale - Alle 10:30
l'incendio è stato completamente spento. Tutti i sistemi di sicurezza dell'impianto
hanno funzionato come previsto. Attualmente, la centrale è ferma e in condizioni
stabili. L'incendio non ha avuto alcun impatto sui lavoratori o sull'ambiente".
La centrale, entrata in funzione negli anni '80, dovrebbe chiudere i battenti nel 2010.
Secondo Greenpeace Espaņa "Si è dovuto attivare il Piano di emergenza nucleare di
Tarragona, il Consejo de seguridad nuclear lo segue senza informare di esso sulla sua pagina
web. Questa stessa mattina, verso le ore 10:00, una grande colonna di fumo proveniente dalla
centrale nucleare di Vandellòs-2, in Tarragona, svelava l'esistenza di un importante
incendio. Si stava incendiando la sala turbine della centrale. La colonna di fumo ha allertato
i pompieri della Generalitat che, come si è potuto accertare sul luogo, si sono recati
alla centrale per spegnere l'incendio. Greenpeace ancora non conosce il motivo che ha
originato il fuoco".
Greenpeace e Ecologistes en Acciò insistono sul fatto che è necessario
"ritirare all'azienda nucleare Ascò-Vandellòs (Anav) il permesso di
sfruttamento delle centrali che gestisce (Asco-1, Asco-2 e Vandellos-2) e bloccare
cautelarmente il loro funzionamento, visto il cumulo di incidenti di cui è responsabile
nella gestione delle stesse". Rafael Cid, vicedirettore generale del Csn spiega che
"L'incendio ha avuto luogo nel generatore, un edificio convenzionale separato dal
reattore. Dal punto di vista della sicurezza siamo relativamente tranquilli" ma la
centrale è ancora ferma e che la parte danneggiata dall'incendio deve essere
sostituita.
Intanto gli incidenti nucleari in Francia non fanno nemmeno più notizia: solo oggi si
è saputo che il 21 agosto c'è stata una fuga di uranio a Pierrelatte, nella Drôme,
250 grammi di uranio fuoriusciti dalle tubature che sembrerebbero non aver avuto impatti
sull'ambiente. E' comunque un nuovo segnale dell'invecchiamento delle centrali nucleari
francesi e di una gestione che si magnificava come supersicura e che invece si scopre piena di
falle. L'impianto Comurhex di Pierrelatte è destinato alla trasformazione dell'uranio in
esafloruro (UF6) per permetterne il suo ulteriore arricchimento. L'incidente è avvenuto
durante i lavori per la costruzione di un nuovo impianto di conversione dell'uranio e di
ristrutturazione della rete delle tubazioni degli effluenti.
(da greenreport.it del 25 agosto 2008)
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