Bruxelles - "Active distribution networks with full integration of
demand and distributed energy resources" (Address) è un progetto europeo che ha
come obiettivo quello di fornire un ambiente commerciale e tecnico completo per lo sviluppo di
"domanda attiva" nelle reti intelligenti e si annuncia come una vera e propria
rivoluzione per l'approvvigionamento energetico europeo.
Address è finanziato dall'Ue con 9 milioni ed "ha lo scopo di fornire ai cittadini
europei le innovazioni in fatto di approvvigionamento energetico sviluppando le reti
energetiche intelligenti del futuro. Queste reti daranno per la prima volta ai consumatori la
possibilità di partecipare attivamente dell'approvvigionamento energetico, scegliendo
quando consumare l'energia e dando loro l'opportunità di fornire energia alla rete
energetica". Address riunisce 25 partner di 11 paesi europei compresi in tutta la catena
di approvvigionamento elettrico: enti qualificati di ricerca e sviluppo e produttori,
coordinati da Enel Distribution. Dovrebbe durare quattro anni.
Nel presentarlo, il notiziario scientifico dell'Unione europea, Cordis, scrive:
"Immaginate un mondo più sostenibile, un mondo nel quale le case sono dotate di
pannelli solari e dove gli abitanti usano solo la quantità di energia necessaria.
Inoltre, possono vendere ad altri utenti l'energia che producono e non usano. Non dovete
più immaginare, la tecnologia sta per arrivare".
I consumatori di energia prenderebbero così parte attivamente al mercato dell'energia,
la domanda interagirebbe con un conseguente risparmio su base volontaria e contrattuale. I
consumatori saranno informati sul prezzo e sulla domanda di energia della rete praticamente in
tempo reale, a blocchi di 30 minuti, potendo così decidere se consumare subito
elettricità o aspettare a farlo in orari con prezzi più bassi. I consumi possono
essere ridotti anche scollegando alcuni elettrodomestici.
Cordis spiega che "L'elemento più interessante è forse la
capacità per i consumatori privati di generare energia autonomamente per il loro consumo
privato e di immetterla nella rete e venderla ad altri. Queste persone non vengono più
considerate consumatori nel senso tradizionale della parola, sono invece "prosumer".
I prosumer sono i clienti che consumano e producono elettricità in modo
proattivo".
Il progetto parte dall'assunto che le reti esistenti sono antiquate e vanno urgentemente
ammodernate: "Si basano su uno schema a integrazione verticale con una generazione
centralizzata, come una sola centrale energetica enorme e una rete di consumo distribuita.
Allo stato attuale ci sono interconnessioni transfrontaliere limitate e le reti soffrono di
diverse reti normative e commerciali. Queste caratteristiche non sono sufficienti per
rispondere alle sfide del futuro che prevedono un'ulteriore liberalizzazione del mercato nel
settore dell'energia. Il progetto Address è uno sviluppo opportuno che offre un
approccio coerente e coordinato per evitare sforzi doppi e promuove la standardizzazione dei
dispositivi nello sviluppo delle reti del futuro".
(da greenreport.it del 18 agosto 2008)
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