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Ultimo Aggiornamento
domenica 3 agosto 2008

© Neo
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"L'Iran non cederà di un millimetro sul proprio diritto al nucleare"
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad

Teheran - La Repubblica islamica non cederà di un millimetro sul proprio diritto al nucleare. Il presidente Mahmoud Ahmadinejad torna a fare la voce grossa in coincidenza dello scadere dell'ultimatum - informale - di due settimane posto dai paesi del "5+1" (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) a Teheran perché congeli il suo programma nucleare, in particolare l'arricchimento dell'uranio, in cambio di un pacchetto di incentivi.

La dichiarazione del presidente, pubblicata sul sito della presidenza della repubblica islamica dopo il colloquio a Teheran con il presidente siriano Bashar al Assad - che ha avuto come argomento proprio il programma nucleare iraniano - continua così: "Qualsiasi negoziato cui prenderemo parte...(sarà) inequivocabilmente in linea con l'obiettivo della realizzazione del diritto al nucleare iraniano e la nazione iraniana non arretrerà di un millimetro dai suoi diritti".

Il 19 luglio scorso a Ginevra attorno a un tavolo si sono trovati l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Javier Solana, i rappresentanti del 5+1 e per la prima volta un rappresentante degli Stati Uniti, Williams Burns, numero tre della diplomazia americana. All'Iran erano state date due settimane di tempo per esaminare le proposte del 5+1, ovvero incentivi per il nucleare civile e stop all'adozione di nuove sanzioni in cambio della sospensione del programma per l'arricchimento dell'uranio. La scadenza non era stata fissata ufficialmente ma Washington aveva lasciato intendere che avrebbe atteso fino ad oggi, data in cui le due settimane scadono. Teheran, dal suo canto, ha rifiutato l'idea di avere a disposizione due settimane per dare una risposta e non fa alcun accenno alla scadenza di oggi.

Questa è solo l'ultima mossa in ordine di tempo dell'interminabile partita a scacchi che vede da una parte gli iraniani sostenere che le attività di arricchimento dell'uranio puntano a creare solo il combustibile fissile per uso civile; dall'altra l'Occidente, Stati Uniti in testa, convinti che Teheran voglia dotarsi della bomba atomica.

(da repubblica.it del 2 agosto 2008)


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