Londra - La statistica annuale dell'energia della Gran Bretagna
pubblicata dal ministero dell'industria dimostra che nel 2007 "Per la prima volta la
generazione di elettricità a partire dall'energia eolica ha sorpassato la produzione
idroelettrica ed è divenuta la tecnologia rinnovabile più importante in termini di
elettricità generata".
La Gran Bretagna resta però indietro rispetto a molti Paesi europei: nel 2007 solo il 5%
della sua energia proviene da fonti rinnovabili, lo 0,4% in più che nel 2006, ma sono
sempre di più i parchi eolici in costruzione nelle isole britanniche che forniranno
elettricità pulita alla rete elettrica nazionale fino ad ora schiava di carbone e
nucleare.
Anche la produzione di gas dai giacimenti nazionali è in calo e per il terzo anno
consecutivo le importazioni hanno superato le esportazioni, anche se, nonostante il boom dei
prezzi del gas nella seconda metà dell'anno il gas è ancora più economico
del carbone per produrre energia elettrica e la sua percentuale di utilizzo per alimentare la
rete elettrica britannica è passata dal 36% del 2006 al 43% del 2007.
Cala anche del 6% la produzione di carbone, ma in questo comparto scendono anche le
importazioni del 13% rispetto al 2006, un calo attribuibile alla minore richiesta da parte dei
produttori di elettricità. Diminuisce anche la quota dell'energia nucleare, toccando il
15% della produzione elettrica nazionale, il tasso più basso dopo il 1987, ma questo
dipende soprattutto dal prolungamento dei lavori di "restauro" delle vecchie
centrali nucleari del paese.
Comunque, l'eolico in un solo anno ha fatto un balzo in avanti del 27% di potenza installata,
dando la spinta verso l'alto alle rinnovabili e verso il basso al nucleare. L'ultimo dato
forse è ancora più confortante, forse per la crisi economica che si fa sentire, ma
noi speriamo di più nel risparmio energetico: nel 2007 il consumo di elettricità
totale in Gran Bretagna è sceso dello 0,5%, mentre le abitazioni hanno consumato l'1,2%
in meno di elettricità rispetto al 2006.
(da greenreport.it del 1 agosto 2008)
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