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Ultimo Aggiornamento
domenica 14 dicembre 2008

© Neo
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TPWind: l'eolico europeo al 28% nel 2030

Bruxelles - Secondo l'Agenda strategica per la ricerca della European technology platform for wind energy (TPWind), l'energia eolica europea potrebbe coprire entro il 2020 il 12-14% dell'intero fabbisogno di elettricità dell'Ue, con una potenza installata totale di 180 GW che nel 2030 potrebbe arrivare a 300 MW. Coprendo così il 28% del fabbisogno di energia elettrica la fase successiva sarà quella del rafforzamento delle esportazioni europee di energia eolica.

Prima però che un obiettivo così ambizioso, ma a portata di mano, possa essere raggiunto, è indispensabile che politici e protagonisti del settore eolico decidano di implementare un'azione strategica nel campo della tecnologia e della politica di ricerca.

La "Strategic Research Agenda / Market Deployment Strategy" (Sramds) è divisa per aree tematiche di sostegno alla implementazione della TPWind's 2030 vision. Per ciascuna delle priorità di ricerca, l'allegato A prevede le modalità per le attività di ricerca a breve, medio e lungo termine, con un piano di ricerca dettagliato per ognuno dei diversi periodi; l'allegato B fornisce un quadro analitico delle attuali conoscenze per ognuna delle priorità contenute nella documentazione della Sramds.

Una sezione della Sramds riguarda la strategia di sviluppo del mercato e valuta cosa fare per eliminare le barriere che impediscono l'utilizzo e la diffusione dell'energia eolica, proponendo vari metodi, compresi i tagli ai costi di investimento e come autorizzare l'accesso a griglie energetiche e ridurre la burocrazia.

Comunque, la TPWind sottolinea che "l'attuazione delle priorità TPWind richiederà la mobilitazione di energie e di un forte coordinamento a tutti i livelli". Secondo l'agenda, "La mobilitazione, sia della ricerca industriale che delle risorse pubbliche in Europa, che dovrebbe essere assicurata attraverso la coordinazione degli investimenti a livello regionale e nazionale, può aiutare l'Europa a dimostrarsi all'altezza di affrontare le difficoltà tecnologiche e industriali. Quest'ultima Sramds offre agli europei una guida su quali priorità di ricerca e quali azioni debbano essere realizzate in modo da garantire lo sviluppo del settore dell'energia".

Il presidente della TPWind, Henning Kruse, spiega che "La visione di TPWind e il piano d'azione per la ricerca, così come presentati nella Sramds, sono importantissimi passi avanti per l'espansione dell'energia eolica in Europa. Adesso è il momento di cominciare a mettere in pratica il piano d'azione, e per riuscirci il sostegno della Commissione europea e degli Stati membri farà la differenza. La TPWind fornisce sostegno per lo sviluppo di politiche europee e nazionali efficace che si rivolge a mercati più forti e alla cooperazione per lo sviluppo tecnologico attraverso l'innovazione, e progetti di ricerca e sviluppo nuovi e esistenti. Il risultato finale è che il lavoro fatto porterà a prezzi più competitivi per le tecnologie di produzione di energia alternativa. Lanciata nel 2006 e coordinata dall'Associazione europea dell'energia eolica (Ewea), la TPWind si propone di individuare progetti di ricerca e di ridurre i costi dell'energia eolica. L'energia eolica rappresenta la prima scelta in Europa rispetto all'energia rinnovabile, in particolare a causa della crescente preoccupazione per quanto sta succedendo al nostro pianeta. Altrettanto significativo è il fatto che l'industria europea tiene le redini sul mercato internazionale. L'esaurimento del petrolio e del gas, e gli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sulla Terra sono solo alcune delle questioni che continuano a preoccupare non solo il mondo dell'industria e il mercato, ma anche la popolazione in generale. I dati più recenti indicano che il consumo di energia eolica e lo sviluppo industriale aiuteranno l'Europa a risparmiare 600 tonnellate cubiche di biossido di carbonio ogni anno".

(da greenreport.it del 30 luglio 2008)


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