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Ultimo Aggiornamento
giovedì 3 luglio 2008

© Neo
2007 ~ 2008
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Rapporto Unep, rinnovabili in cifre

- I principali numeri del rapporto annuale 2008 dell'Unep, il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.

CRESCONO EOLICO E SOLARE
La maggior parte dei nuovi investimenti riguarda l'eolico, con 50.2 miliardi di dollari, ma anche il solare sta crescendo moltissimo, al ritmo medio del 254% all'anno dal 2004, e ha raggiunto i 28.6 miliardi di dollari. In particolare viene dal vento il 40% della nuova energia europea e il 30% di quella statunitense. In marzo è stata superata la soglia dei 100 gigawatt totali ottenuti dal vento. Al terzo posto nella classifica dei nuovi investimenti, dietro a vento con il 43% e sole con il 20 ci sono i biocarburanti con il 17%, mentre al quarto le biomasse e l'energia dai rifiuti, con il 9% ma con un ritmo di crescita del 400% all'anno.

L'EUROPA SPENDE DI PIU'
La fetta maggiore degli investimenti viene dall'Unione Europea, con quasi 50 miliardi di dollari, seguiti dagli Stati Uniti. In rapida ascesa India, Cina e Brasile, che insieme raggiungono il 22%. Ancora molto indietro l'Africa: pur avendo aumentato considerevolmente gli investimenti questi sono fermi a 1.3 miliardi di dollari. "Lo sforzo dell'Europa è necessario - spiega Carlo Manna, responsabile centro studi dell'Enea - per recuperare rispetto a Usa e Giappone che investono da molto più tempo".

ITALIA FANALINO DI CODA EUROPEO
Il rapporto non presenta dati specifici sull'Italia: "Abbiamo incluso nel rapporto solo le prime dieci nazioni per ogni tecnologia e per investimenti - spiega Eric Usher, uno degli autori del rapporto - e l'Italia non ne fa parte". Il nostro paese è ultimo nella Ue per investimenti: "Da un rapporto che abbiamo stilato e che presenteremo a metà mese emerge che siamo ultimi insieme alla Finlandia - spiega Manna - basti pensare che da noi si spende in ricerca e sviluppo qualche centinaio di euro, mentre la Germania ne spende quattromila. Da noi scontiamo il fatto di non avere ancora una 'road map' precisa di cosa fare, al contrario degli altri, e anche una certa farraginosità nelle procedure burocratiche".

PROSPETTIVE FUTURE
Il trend positivo, secondo il rapporto, è destinato a continuare: "Dopo un rallentamento nei primi tre mesi del 2008 - si legge - nei secondi tre si è avuto un aumento del 34%". Tutti questi investimenti sono in gran parte privati, mentre il pubblico contribuisce per circa il 20%: nel 2007 si sono raggiunti i 23,4 miliardi di dollari, una cifra raddoppiata rispetto all'anno prima.

(da lanuovaecologia.it del 2 luglio 2008)


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