- I principali numeri del rapporto annuale 2008 dell'Unep, il programma
delle Nazioni Unite per l'ambiente.
CRESCONO EOLICO E SOLARE
La maggior parte dei nuovi investimenti riguarda l'eolico, con 50.2 miliardi di dollari, ma
anche il solare sta crescendo moltissimo, al ritmo medio del 254% all'anno dal 2004, e ha
raggiunto i 28.6 miliardi di dollari. In particolare viene dal vento il 40% della nuova
energia europea e il 30% di quella statunitense. In marzo è stata superata la soglia dei
100 gigawatt totali ottenuti dal vento. Al terzo posto nella classifica dei nuovi investimenti,
dietro a vento con il 43% e sole con il 20 ci sono i biocarburanti con il 17%, mentre al
quarto le biomasse e l'energia dai rifiuti, con il 9% ma con un ritmo di crescita del 400%
all'anno.
L'EUROPA SPENDE DI PIU'
La fetta maggiore degli investimenti viene dall'Unione Europea, con quasi 50 miliardi di
dollari, seguiti dagli Stati Uniti. In rapida ascesa India, Cina e Brasile, che insieme
raggiungono il 22%. Ancora molto indietro l'Africa: pur avendo aumentato considerevolmente gli
investimenti questi sono fermi a 1.3 miliardi di dollari. "Lo sforzo dell'Europa è
necessario - spiega Carlo Manna, responsabile centro studi dell'Enea - per recuperare rispetto
a Usa e Giappone che investono da molto più tempo".
ITALIA FANALINO DI CODA EUROPEO
Il rapporto non presenta dati specifici sull'Italia: "Abbiamo incluso nel rapporto solo
le prime dieci nazioni per ogni tecnologia e per investimenti - spiega Eric Usher, uno degli
autori del rapporto - e l'Italia non ne fa parte". Il nostro paese è ultimo nella
Ue per investimenti: "Da un rapporto che abbiamo stilato e che presenteremo a metà
mese emerge che siamo ultimi insieme alla Finlandia - spiega Manna - basti pensare che da noi
si spende in ricerca e sviluppo qualche centinaio di euro, mentre la Germania ne spende
quattromila. Da noi scontiamo il fatto di non avere ancora una 'road map' precisa di cosa fare,
al contrario degli altri, e anche una certa farraginosità nelle procedure
burocratiche".
PROSPETTIVE FUTURE
Il trend positivo, secondo il rapporto, è destinato a continuare: "Dopo un
rallentamento nei primi tre mesi del 2008 - si legge - nei secondi tre si è avuto un
aumento del 34%". Tutti questi investimenti sono in gran parte privati, mentre il
pubblico contribuisce per circa il 20%: nel 2007 si sono raggiunti i 23,4 miliardi di dollari,
una cifra raddoppiata rispetto all'anno prima.
(da lanuovaecologia.it del 2 luglio 2008)
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