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Ultimo Aggiornamento
domenica 25 maggio 2008

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Terremoto cinese: danneggiati 50 impianti nucleari

Yingxiu - Servizio di Elena De Feo. La chiesa dell'Annunciazione di Beichuan è un luogo perfetto per celebrare matrimoni. Il 12 maggio 5 giovani coppie così come centinaia di altre ogni anno l'avevano scelta come cornice delle proprie nozze.
Ma le foto che dovevano immortalare la gioia si sono trasformate in immagini di morte e distruzione. In pochi minuti il sisma ha ridotto l'antico edificio in un cumulo di macerie e mandato in frantumi i sogni degli sposi. L'intera Cina è un Paese in lutto. Più di 60'000 le vittime accertate, ma il bilancio secondo il premier Wen Jiabao, potrebbe arrivare a 70, 80'000 o anche di più. Solo nella piccola città di Yingxiu, epicentro del terremoto 8'000 dei 13'000 abitanti hanno perso la vita e i sopravvissuti hanno un disperato bisogno di aiuto.
Per esprimere solidarietà al Paese, nelle zone più colpite questa mattina è arrivato il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-Moon. "E' un disastro terribile – ha commentato – ma possiamo superarlo lavorando insieme, con coraggio, così come è stato fatto fino ad ora". La strada verso la normalità però è tutta in salita.
Secondo il ministero per la protezione dell'ambiente, il terremoto ha danneggiato le 50 installazioni nucleari presenti nella regione e le radiazioni potrebbero contaminare buona parte del territorio. 35 siti avvertono gli esperti, sono già stati disattivati. Gli altri 15 restano per il momento irraggiungibili e dunque ancora funzionanti e pericolosi. Una minaccia che fa paura almeno quanto le scosse di assestamento che continuano a far tremare la terra e le epidemie che potrebbero esplodere nei luoghi che ospitano milioni di senzatetto, aggiungendo dolore al dolore.

(da TG3 edizione delle 19:30 del 24 maggio 2008)


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