- Secondo i dati forniti da Photon Consulting, un'agenzia americana
specializzata in energia solare, nel 2007 i principali mercati del solare fotovoltaico sono
stati la Germania (3,5 Terawatt nel 2007, 2,2 TW nel 2006); la California (3'100 MW); la
Spagna (2'400 MW), il Giappone (1'600 MW) e l'Italia (1'500 MW). La Cina è invece il
maggior produttore mondiale di pannelli fotovoltaici, ma il suo mercato interno resta modesto:
200 MW.
Il Paese più dinamico sembra la Spagna che nel 2008 dovrebbe raggiungere una produzione
di 1200 Megawatt da fotovoltaico, con un aumento di 700 MW rispetto al 2007. Questo dovrebbe
permettere ad un mercato maturo come quello tedesco di avere nuove opportunità di
esportare le sue tecnologie avanzate verso la Spagna, sfruttando l'impegno del governo
socialista di Madrid ad essere ancora più attivo nel finanziamento e nella facilitazioni
delle energie rinnovabili. Nel primo trimestre del 2008 in Spagna sono già state
installati impianti fotovoltaici che producono un totale di 200 MW.
Secondo la Bsw-Solar, la federazione dei produttori della Germania, l'industria del solare
tedesca ha esportato tecnologia per un ammontare di circa due miliardi di euro, la maggior
parte proprio verso la Spagna. A tirare il mercato sono le iniziative delle amministrazioni
pubbliche di investimento nelle energie rinnovabili, come Barcellona che ha promulgato un
decreto già nel 2000, rinnovato nel 2006, che prevede l'installazione generalizzata o
obbligatori di scaldabagno solari in tutti gli edifici nuovi e ristrutturati, con l'obiettivo
di coprire così almeno il 60% del bisogno di acqua calda. In 6 anni sono stati
così installati 31'050 metri quadrati di pannelli solari termici, con un risparmio di
32'076 MWh all'anno, il consumo di una città di 58'000 abitanti e una riduzione di 5640
tonnellate di CO2.
Ma la forte spinta spagnola sollecita la concorrenza che è fatta soprattutto di
innovazione di materiali, efficienza energetica e minori costi e anche la Germania si trova a
doversi confrontare con la concorrenza cinese e a dover sviluppare le sue tecnologie in
maniera continuata se non vuole perdere lo slancio e la leadership del mercato di
qualità.
Anche per questo non mancano le critiche alla nuova legge federale tedesca di sostegno alle
energie rinnovabili (Eeg). La legge dovrebbe entrare in vigore nel 2009 e prevede un incentivo
tariffario del 9,8% invece del 5% applicato annualmente fino ad ora. Secondo BSW-Solar, il
progetto di legge non tiene sufficientemente conto degli aumenti dei prezzi delle materie
prime che colpiscono il settore dal 2004 in poi, dopo l'ultima revisione dell'Eeg.
Photon Consulting stima però che la Germania resti il mercato con il più forte
potenziale di espansione al mondo: entro il 2010 il fotovoltaico tedesco produrrà 6'500
MW in più e 830 MW supplementari sono stati prodotti nel solo 2006. A livello mondiale
Photon prevede un'espansione di 23 Gigawatt entro il 2010, sei volte più che nel 2007.
(da greenreport.it del 29 aprile 2008)
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