NOTIZIE DAL MONDO Stampa questo articolo Stampa    Invia questo articolo Invia

Ultimo Aggiornamento
domenica 23 marzo 2008

© Neo
2007 ~ 2008
Tutti i diritti riservati

Ad aprile Conferenza europea sul clima a Rovigo

Roma - Continua la sfida di tanti piccoli e medi comuni del mondo per mettere in atto nuove politiche energetiche, e di sviluppo sostenibile, a salvaguardia del pianeta e dei cambiamenti del clima in atto sulla Terra. Energie rinnovabili ed utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse territoriali saranno, infatti, i temi al centro della Conferenza Europea sul Clima dal titolo "Protezione del clima ed energia rinnovabile: i piccoli e medi comuni affrontano la sfida", che si svolgerà a Rovigo dal 2 al 4 aprile prossimi.

Al summit, organizzato dall'Iclei (International Local Governments for Suistainability) e fortemente voluto dalla Provincia di Rovigo, prenderanno parte comuni, università ed organizzazioni non governative di oltre 23 Paesi. Obiettivo del confronto sarà attivare una rete fra i diversi enti locali e tracciare linee guida di buon governo per gli enti locali a tutela del clima.

Il programma dettagliato della Conferenza, che è stata organizzata in collaborazione con il Coordinamento delle Agende 21 locali italiane, è stato illustrato oggi a Roma, nella sede dell'Unione delle Province Italiane (Upi), partner ufficiale del summit Ue, dalla rappresentante dell'Iclei e Coordinatore Campagna Europea Ccp team Climate & Air, Maryke van Staden, dal vicepresidente dell'Upi con delega all'Ambiente, Massimo Rossi, dal Presidente della Provincia di Rovigo, Federico Saccardin, e dal Presidente del Coordinamento Nazionale Agende 21, Emilio D'Alessio. Un problema ben lungi dall'essere risolto dalle politiche mondiali.

Commitments di Aalborg, un piano energetico provinciale, un progetto per un'agenzia locale per l'energia e la promozione di politiche virtuose di cui si attende il via libera dell'Ue lunedì prossimo e 420 kilowatt di potenza fotovoltaica. Queste le credenziali che la Provincia di Rovigo ha messo sul piatto per poter ospitare la Conferenza Europea sul Clima, cui prenderanno parte esponenti di Albania, Austria, Belgio Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Kosovo, Latvia, Malta, Sri Lanka, Svezia, Tanzania, Tunisia Uganda, Ungheria, Regno Unito, Usa e Yemen.

"Le nostre politiche locali, i nostri risultati ed il nostro impegno a favore del clima sono le azioni coerenti da noi realizzate e con cui ci apprestiamo a ospitare la Conferenza Europea sul Clima a Rovigo. E' dal 1999 che la Provincia ha aderito all'Agenda 21 mettendola al centro della programmazione politico-economica locale" ha sottolineato all'incontro romano il Presidente della Provincia di Rovigo, Federico Saccardin.

"Il cambiamento del clima -ha affermato il responsabile Ambiente dell'Upi, Massimo Rossi- non è più solo uno scenario scientifico ma è un fatto concreto che entra ormai nei bilanci e nelle decisioni degli enti locali". "A Rovigo cercheremo di fissare le iniziative da attivare per coinvolgere i cittadini su come orientare i loro stili di vita a tutela del clima e dell'ambiente" ha affermato la rappresentante dell'Iclei, Maryke van Staden.

Per attivare politiche locali virtuose le amministrazioni locali hanno ormai "due opzioni: diventare supporto per le decisioni nazionali e attivare una serie di azioni locali a favore del clima. Costituendo di fatto una rete fra loro che agisca in sintonia e diventi riferimento per i Governi centrali" ha sottolineato ancora Van Staden, ricordando che le energie rinnovabili, la mobilità e gli stili di vita da intraprendere a livello locale saranno i temi su cui gli amministratori di piccoli e medi comuni si confronteranno a Rovigo.

"L'obiettivo dell'Ue di ridurre del 20% le emissioni di Co2 entro il 2020 è un obiettivo importante, si basa su un uso più efficiente di energia e di produzione da fonti rinnovabili, ma non solo. Questo obiettivo -avverte il responsabile delle Agende 21 locali italiane, Emilio D'Alessio- cambierà infatti i nostri stili di vita sui quali possono andare ad incidere positivamente azioni e politiche degli Enti locali".

Ad aprire la Conferenza di Rovigo sarà il ministro dell'Ambiente uscente, Alfonso Pecoraro Scanio, che darà il via alla tre giorni di confronto tra le delegazioni internazionali. Il summit si dividerà in sessioni plenarie, in cui verranno affrontati tutti i temi legati al cambiamento del clima globale, ed in una serie di workshop per il confronto fra i diversi protagonisti della Conferenza. Molte, infine, le aree espositive allestite per la conferenza che si svolgerà al Centro Servizi di Rovigo.

(da lastampa.it del 23 marzo 2008)


Torna su