Roma - L'azienda californiana Nanosolar è pronta a
lanciare sul mercato pannelli solari sottili, flessibili, leggeri, ma soprattutto
capaci di produrre elettricità al costo di 99 centesimi di dollaro per watt.
Oggi l'elettricità solare costa tre volte tanto quella prodotta in modo
convenzionale.
La Nanosolar produce pannelli totalmente diversi da quelli finora in uso in Europa,
anche se al momento non ha fornito maggiori dettagli sulla loro efficienza e durata.
Tuttavia, una volta superata la prova dell'efficienza, la "terza ondata" di
pannelli annunciata dall'azienda potrebbe rivelarsi "una rivoluzione" per il
mercato dell'energia, stando a quanto riferito dagli esperti britannici contattati dal
quotidiano Guardian.
L'azienda Usa ha annunciato l'imminente apertura di un suo secondo impianto di
produzione in Germania, dove la richiesta di pannelli solari è in forte aumento.
"I nostri primi pannelli solari verranno usati in una centrale di produzione
elettrica in Germania - ha precisato il manager della Nanosolar in Svizzera, Erik
Oldekop - il nostro obiettivo è quello di produrre pannelli da 99 centesimi a
watt, paragonabile al prezzo dell'elettricità prodotta dal carbone".
I primi pannelli saranno usati soprattutto per i grandi impianti di produzione di
energia, piuttosto che per le abitazioni private, ha aggiunto Oldekop: "Puntiamo
a creare centrali solari da 10 MW. Si possono realizzare e mettere in funzione in un
periodo di tempo compreso tra i sei e i nove mesi, rispetto ai 10 anni o più
necessari per le centrali a carbone e i 15 anni delle centrali nucleari. Il solare si
può sviluppare in tempi molto rapidi".
Nanosolar è stata fondata dall'imprenditore Martin Roscheisen, che ha venduto la
sua azienda eGroups a Yahoo per 450 milioni di dollari, in collaborazione con i
fondatori di Google, con il governo americano e altri imprenditori della Silicon
Valley.
(da lastampa.it del 30 dicembre 2007)
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