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lunedì 29 ottobre 2007

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Nucleare, l'invito di Prodi all'Iran: "Applichi il piano di lavoro Aiea"
Jalili, Prodi e Larijani

Roma - E' il dialogo l'unica strada per risolvere la crisi nucleare. Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi al termine dell'incontro con il mediatore iraniano sul nucleare Saed Jalili e con il suo predecessore Ali Larijani, insieme con il ministro degli Esteri europeo, Javier Solana. "Ho invitato l'Iran - ha detto il premier - ad applicare i piani di lavoro concordati con l'Aiea (Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica è un'agenzia autonoma fondata il 29 luglio 1957, con lo scopo di promuovere l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e di impedirne l'utilizzo per scopi militari. Per il suo impegno l'agenzia ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2005) sul nucleare e spero che il capo dell'Agenzia Onu, El Baradei possa presentare nel prossimo incontro, nel mese di novembre, una soluzione sul nucleare iraniano. L'Italia - ha proseguito Prodi - è favorevole al dialogo come unico strumento per pervenire alla soluzione prevista dal Consiglio di sicurezza", che chiede l'interruzione dell'arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran.
Ma da Washington il segretario di Stato Condoleezza Rice avverte: "Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per la politica dell'Iran che costituisce forse la sfida maggiore per gli interessi della sicurezza americana in Medio Oriente e anche nel resto del mondo". La preoccupazione Usa deriva - ha aggiunto la Rice in un'audizione al Congresso turbata dalle proteste di alcuni dimostranti - dalla combinazione di terrorismo iraniano, repressione interna in Iran e l'inseguimento di tecnologia bellica nucleare di Teheran: " un mix molto pericoloso".
L'ex mediatore iraniano Larijani, rispondendo a Prodi, ha detto che quanto chiesto dal premier italiano all'Iran "è in linea con quanto previsto dal Paese" per andare incontro alle richieste delle Nazioni Unite e lo dimostra il fatto che "gli ispettori stanno portando avanti il loro compito nei negoziati con i diversi interlocutori". La scelta di Roma quale sede degli incontri di ieri e oggi - ha sottolineato il premier italiano - è "la riprova del ruolo di facilitatore del dialogo che ho cercato di svolgere dall'inizio del mandato del mio governo".
"Oggi - ha detto Prodi - dopo la costruttiva tornata dei colloqui di ieri (anche con il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ndr), abbiamo approfondito i principali aspetti dei negoziati, analizzando le modalità con cui è possibile giungere a un compromesso".
Dopo aver ringraziato l'Alto rappresentante per la Politica europea della Sicurezza Comune, Javier Solana "per l'impegno per il negoziato", il presidente del Consiglio ha ricordato che "l'Italia apprezza gli sforzi per l'intesa che l'Iran ha sottoscritto con l'Aiea lo scorso agosto" e anche di aver "invitato il Paese a tenere in debita considerazione di sospendere del tutto l'arricchimento dell'uranio", come richiesto dal Consiglio di sicurezza Onu.

(da repubblica.it del 24 ottobre 2007)


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